Politica 12:32 | 06/09/2026 - Rimini

Stop alla speculazione negli affitti brevi, Claudia Corsini e Giuliano Zamagni (Pd): “Abitare è un diritto, dall’Europa la svolta per tutelare i residenti"

Stop alla speculazione negli affitti brevi, Claudia Corsini e Giuliano Zamagni (PD): “Abitare è un diritto, dall’Europa la svolta per tutelare i residenti. Un mercato opaco penalizza per primi i proprietari corretti, perché li mette in concorrenza con chi non dichiara”. Dalla nuova cornice del Piano Casa Europeo arrivano conferme e strumenti cruciali per arginare le locazioni turistiche selvagge e difendere le famiglie, i giovani e i lavoratori a Rimini e in Emilia-Romagna

Dalla nuova cornice del Piano Casa Europeo, l’Affordable Housing Act, arrivano conferme e strumenti cruciali a supporto dell’azione politica che il Partito Democratico sta portando avanti, dalla Regione fino al Comune di Rimini, per porre un argine alla speculazione immobiliare e tutelare il diritto all’abitare. La vera svolta riguarda la stretta decisa sull’espansione incontrollata degli affitti brevi, una priorità assoluta per preservare il patrimonio abitativo e restituire risposte concrete ai residenti.

La casa come diritto fondamentale e bene comune

Claudia Corsini, delegata alla Casa per il Partito Democratico provinciale di Rimini, rivendica la centralità della battaglia politica per la residenzialità. “L’Europa oggi dice a chiare lettere ciò che come Partito Democratico sosteniamo da tempo: la casa è un diritto fondamentale e un bene comune, non una merce da abbandonare alla logica del massimo profitto. Mettere un freno all’espansione incontrollata degli affitti brevi significa restituire un futuro e una prospettiva alle famiglie, ai giovani, agli studenti e ai lavoratori che scelgono di vivere e produrre valore nella nostra città. Su questo fronte, la Regione Emilia-Romagna e il Comune di Rimini si sono già mossi per primi con coraggio e visione, dimostrando nei fatti che governare i processi e tutelare il tessuto urbano è una scelta politica possibile oltre che doverosa.”

I nuovi strumenti per frenare le locazioni brevi e contrastare gli abusi

Grazie alla svolta della legge regionale sull’urbanistica promossa dall’Emilia-Romagna, i Comuni si sono dotati per la prima volta del quadro normativo e degli strumenti necessari per pianificare e porre tetti all’impatto delle locazioni turistiche. Un’opportunità che Rimini ha colto immediatamente imponendo l’obbligo del titolo edilizio per il cambio di destinazione d’uso verso la ‘locazione breve’, azionando una leva urbanistica fondamentale per arrestare la trasformazione automatica e incontrollata del patrimonio residenziale. A questo si aggiunge un lavoro costante sul fronte della legalità e della tracciabilità: l’integrazione tra il Codice Identificativo Nazionale e il sistema regionale ROSS1000 permette oggi un monitoraggio reale dei flussi, arginando l’abusivismo e tracciando un confine netto tra i piccoli proprietari che integrano il proprio reddito e chi mette in atto vere e proprie strategie speculative a danno del mercato immobiliare.

Affitti a lungo termine e lo scudo legale europeo

Al tempo stesso, la sinergia tra Regione e Comune sta continuando a rafforzare le garanzie sul canone concordato e le risorse per l’Edilizia residenziale pubblica, con l’obiettivo prioritario di riattivare gli alloggi sfitti e dare risposte concrete alla domanda d’affitto a lungo termine. “Mentre il Governo nazionale continua a stare a guardare lasciando i Comuni da soli di fronte all’emergenza abitativa, l’Emilia-Romagna e Rimini stanno tracciando la strada,” conclude Claudia Corsini. “Le nuove regole europee basate sul rapporto tra prezzi degli immobili e redditi reali dei residenti ci offriranno uno scudo legale ancora più solido per proteggere le nostre comunità. Come Partito Democratico continueremo a batterci con forza affinché l’accoglienza turistica rimanga un motore di ricchezza per il territorio, senza mai più compromettere la qualità della vita e la vivibilità dei nostri quartieri.”

Casa, lavoro e scuola: sostegno alle giovani famiglie

Sul punto interviene anche Giuliano Zamagni, consigliere comunale e provinciale del Partito Democratico, con delega provinciale a istruzione, edilizia scolastica e legalità.

“Il freno a speculazioni sulle locazioni brevi è una leva importante sulla quale agire, non dimenticando le altre note dolenti della dimensione abitativa, soprattutto per le famiglie più giovani: quanto incide – oggi – il costo della casa rispetto a quanto si guadagna. Il criterio scelto dall'Europa è molto chiaro su questo punto, perché non guarda al prezzo in sé ma al rapporto con il reddito reale di chi in quell'area ci abita. Otto annualità di reddito per comprare casa, tradotto nella realtà della vita di un giovane lavoratore, significano sacrifici enormi senza la concreta possibilità di programmare: non l'acquisto, non un affitto stabile, non la nascita di un figlio. È questa la condizione che l'Europa qualifica come stress abitativo”.

“Calato in maniera concreta nel nostro territorio, questo diventa un problema di equità sociale e di funzionamento della città. Ogni anno incontro insegnanti che rinunciano alla nomina perché non trovano un alloggio compatibile con lo stipendio, e operatori sanitari e sociali nella stessa condizione. Una città che vive di ospitalità non può permettersi di non riuscire ad accogliere chi desidera sceglierla come luogo della propria vita e della propria attività, contribuendo in maniera significativa a farla vivere e crescere. E ci sono ricadute dirette sulla vita dei plessi scolastici: famiglie che possono restare significano bambini che frequentano, e scuole che restano vive come presidi educativi di prossimità. Le scuole di domani si costruiscono – anche – con le scelte abitative di oggi” prosegue Zamagni, che richiama infine il fronte della legalità: “Un mercato opaco penalizza per primi i proprietari corretti, perché li mette in concorrenza con chi non dichiara. Distinguere chi integra il reddito da chi gestisce decine di unità come impresa sommersa non è solo una questione abitativa in senso stretto, ma anche di chiarezza e giustizia fiscale”.

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