Sport 12:29 | 21/05/2026 - Romagna

Arriva la Rimini Wine Trail, sedici chilometri tra le cantine dell'entroterra

Sedici chilometri tra vigne, sentieri e calici di vino, nel cuore delle colline riminesi. Sabato 23 maggio debutta la prima edizione della Rimini Wine Trail, l’evento che mescola corsa, convivialità e valorizzazione del territorio in un format ancora inedito per la provincia riminese. L’iniziativa è ideata dall’associazione sportiva AS MOV, in collaborazione con l’azienda agricola San Valentino e altre quattro realtà vitivinicole dell’entroterra (Podere dell’Angelo, Cantina Pastocchi, Azienda agricola Delle Selve e Azienda agricola Cretaia), con il patrocinio della Strada dei Vini e dei Sapori e del Comune di RiminiTutto pronto per la prima edizione. La partenza è fissata alle 16 dalla cantina San Valentino, in via Tomasetta 13. Da lì prenderà il via un percorso di circa 16 chilometri (ma è prevista anche la versione da 8 chilometri) attraverso i sentieri naturalistici delle colline riminesi, con soste nelle cinque cantine coinvolte per degustare alcuni dei vini simbolo del territorio, dalla Rebola al Sangiovese. Più che una gara, però, la Rimini Wine Trail vuole essere un’esperienza collettiva. Nessun cronometro da battere (c'è chi corre e chi cammina), nessuna classifica finale: l’obiettivo è condividere un pomeriggio all’aria aperta, tra movimento, paesaggio ed enogastronomia. 

Al rientro, previsto intorno alle 19 sempre alla cantina San Valentino, spazio a un aperitivo conclusivo con vino e specialità gastronomiche locali. Per rifocillare anima e corpo, al posto dei classici sali minerali ci sarà il nettare di Bacco. "Oggi il running, ma più in generale tutto il movimento wellness, è diventato uno strumento di socialità, un modo per unire le persone – spiega Andrea Bugli, direttore sportivo di AS MOV –. Basta guardare quello che sta succedendo con il connubio tra sport, musica e soft clubbing, che negli ultimi mesi ha già dato vita a esperimenti molto interessanti".

Da qui l’idea di utilizzare la corsa come veicolo per raccontare il territorio. "Noi abbiamo voluto trasformare il running in un mezzo per fare conoscere il nostro entroterra e valorizzarlo, creando connessioni tra persone, aziende agricole e paesaggio", aggiunge Bugli. L’interesse, intanto, ha già superato le aspettative degli organizzatori. I posti disponibili sono quasi esauriti e gli iscritti sfiorano quota 200. "Non ci aspettavamo numeri così alti per la prima edizione – conclude Bugli –. Questo entusiasmo ci fa pensare che non resterà un evento isolato: probabilmente sarà soltanto la prima di una lunga serie".

 

 

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