Ieri sera nell'incontro mensile del Panathlon Rimini che si è svolto all'Hotel Vienna Ostenda, serata dedicata al rilancio della Rimini Calcio, dal titolo: "La passione non fallisce mai, come ridare una squadra alla sua città". Dopo i saluti e l'introduzione del Presidente Gianluca Riguzzi che ha dato il via alla serata, si è passati alla presentazione da parte di Matteo Briolini, dell'ufficio stampa della società biancorossa, alla proiezione di un video realizzato da Matteo Vici, con voce narrante Filippo Del Prete, che ha riassunto visivamente quanto poi sarebbe stato trattato dai relatori. Marco Lombardi, il primo a dialogare, oggi presidente del sodalizio biancorosso, ha raccontato le varie fasi che hanno portato a realizzare l'idea di irriducibili tifosi come i compagni di cordata, ne ha citati alcuni: Bianchi, Lanzetti, Alvisi, Cocciolo, Benedettini, i fratelli Lisi, poi tutti gli altri, che mal avevano sopportato il fallimento della precedente gestione durante lo svolgimento del campionato.
Lombardi in questa situazione ha dichiarato di essersi inserito in punta di piedi, come rappresentante dell'avvocato Samorì, noto banchiere e politico modenese, cercando di coagulare il gruppo che in un primo momento sembrava potesse contare su un grosso manager locale. Ma lo stesso dopo due mesi si è ritirato dal pianeta calcio per continuare con la società di un'altra disciplina sportiva. Il gruppo iniziale si è rimboccato così le maniche, ed è riuscito in un primo momento a trasmettere quell'alchimia di volontà di fare che si era creata tra loro, ad altri importanti imprenditori locali che man mano hanno aderito al progetto quinquennale di una nuova Rimini Calcio. Tutto questo ha permesso al gruppo grazie alla visione prospettata, di acquisire la fiducia con precontratti a calciatori e componenti dello staff operativo come il Segretario Marco Mercuri, uomo affidabile e di grande esperienza, che hanno creduto nel progetto prima ancora dell'acquisizione della neonata Società, del titolo sportivo e del placet del Comitato Regionale della Lega Dilettanti. Tutto questo anche grazie ad un perfetto statuto messo insiene del Professor Fraternali grande esperto di diritto sportivo. L'ultimo ostacolo è stato il superamento del bando comunale che alla fine è andato come doveva andare. Una società che si presenta con un settore giovanile, frutto della sinergia d'intenti con le associazioni sportive del territorio già presenti, con l'imput di far crescere non solo tecnicamente i giovani ma infondendogli quel corretto comportamento sportivo votato alla lealtà atletica noto come fair play, fondamento del movimento panathletico. Il microfono è quindi passato a Massimiliano Alvisi, che in veste di direttore generale della società, ha raccontato di essere riuscito a mettere insieme staff e giocatori che hanno aderito fin da quando non c'era nulla di certo. Alvisi da grande esperto di comunicazione e marketing è riuscito ad oltrepassare quel termine IMPOSSIBILE, che sembrava all'inizio quasi una maledizione, ma che è stato sviluppato in una visione di fiducia nel gruppo e nel capitale umano che man mano si stava creando. Il direttore generale ha poi illustrato l'anima della campagna comunicazione e marketing sui social per acquisire, da una parte aziende sponsor per la loro visibilità e dall'altra richiamare i cittadini a ricostruire un tessuto sociale che si era perso con l'ultima gestione. Alla fine sono arrivati circa 4000 abbonamenti e 500 paganti a gara: per un campionato d'eccellenza è stato un successo; come del resto gli 8 milioni di visualixzzazioni su alcuni contenuti social.
Entrambi i relatori hanno puntato l'accento...sulla passione che non fallisce mai: come è accaduto in questo caso, il cercare di riconsegnare una squadra alla propria città è anche frutto del legame profondo instauratosi tra loro come persone. A seguire mirati interventi di Elio Pari e Beppe Indino per le conclusioni del Presidente Riguzzi che ha sottolineato come la passione per il progetto esposto è nata con quell' entusiasmo e dedizione, che ha preso vita in modo altamente organizzativo e professionale e che per le idee di sviluppo e coinvolgimento possa, dalla travolgente passione iniziale conservarsi, per il futuro, perchè Rimini calcio è Città ed inscindibile con essa.

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