La Fondazione per l'Educazione Ambientale (FEE – Foundation for Environmental Education), ONG internazionale con sede a Copenhagen, ha reso noti questa mattina, nel corso della cerimonia ufficiale a Roma, i risultati del programma Bandiera Blu 2026. La notizia di maggiore rilievo è il ritorno della Bandiera Blu sulle spiagge di Rimini, assente dall'elenco da 15 anni, portando così a undici le località della Romagna premiate con la Bandiera Blu 2026: Comacchio, Ravenna, Cervia, Cesenatico, Gatteo, San Mauro Pascoli, Bellaria – Igea Marina, Rimini, Riccione, Misano Adriatico e Cattolica. La Bandiera Blu è un eco-label volontario di rilevanza internazionale, assegnato ogni anno dalla FEE alle località marittime e lacustri e ai porti turistici che soddisfano criteri rigorosi in materia di qualità delle acque, gestione ambientale sostenibile, sicurezza e servizi al bagnante. Riconosciuta dall'UNESCO come leader mondiale nell'educazione ambientale, la FEE opera con il supporto di UNEP e UNWTO. La Bandiera Blu 2026 è un importante riconoscimento ambientale, garanzia di qualità per i milioni di turisti che ogni estate scelgono la Riviera della Romagna come meta di vacanza, contribuendo a consolidare la reputazione internazionale di una delle mete balneari più amate e frequentate d’Europa.
"Undici località romagnole con la Bandiera Blu 2026 – commenta il presidente di Visit Romagna, Jamil Sadegholvaad - sono il segnale più eloquente di come la qualità ambientale e quella turistica camminino sulla stessa strada. Il ritorno di Rimini, dopo quindici anni di investimenti straordinari sul sistema idrico e sulla cura del mare, rafforza l’intera riviera e manda al mercato un messaggio potente: la Romagna non si accontenta, continua a investire, continua a migliorarsi. Chi sceglie le nostre spiagge sceglie un litorale premiato, curato e riconosciuto a livello internazionale."

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