Cronaca 15:15 | 11/08/2026 - Riccione

Angelini: "Lega senza vergogna, ora sappiamo a chi chiedere il risarcimento per quel video aberrante"

Di fronte al comunicato ufficiale diffuso dall’amministrazione del canale TikTok della Lega, in cui il partito si prende la piena responsabilità del filmato ambientato su una distopica spiaggia riccionese e ironizza sulla reazione della città, la replica dell’Amministrazione comunale è di assoluta indignazione. La sindaca Daniela Angelini respinge con sdegno l’ennesimo tentativo di liquidare come banale satira o innocuo meme un contenuto lesivo della reputazione e della dignità della comunità riccionese.

La nota ufficiale della Lega evidenzia peraltro un imbarazzante cortocircuito interno al partito. Nelle ore precedenti, infatti, l’onorevole Jacopo Morrone aveva tentato di minimizzare prendendo le distanze e sostenendo che la pagina non fosse riconducibile alla forza politica. La rivendicazione odierna del team di comunicazione smentisce categoricamente quelle dichiarazioni, confermando che la propaganda porta la firma diretta del partito guidato dal vicepresidente del Consiglio.

“La Lega che si attribuisce la paternità di quel video aberrante è senza vergogna, ma almeno ora sappiamo a chi chiedere il risarcimento per la città di Riccione”, dichiara con fermezza la sindaca Daniela Angelini. “È semplicemente imbarazzante e sconcertante che dal partito che esprime il vicepresidente del Consiglio vengano pubblicati e persino difesi contenuti così raccapriccianti. Assistere prima al ridicolo tentativo di far credere che la pagina non fosse della Lega, come dichiarato dall’onorevole Morrone, per poi leggere oggi un comunicato in cui rivendicano il contenuto e arrivano persino a ironizzare sulla nostra città, dimostra una totale assenza di rispetto per le istituzioni e per la nostra comunità”.

La formale ammissione di paternità del canale social costituisce un passaggio decisivo per le azioni giudiziarie già avviate dall’Ente. L’Avvocatura comunale ha ora elementi certi per procedere nella causa per il risarcimento del danno all’immagine e al brand turistico della città, quantificato in un milione di euro.

“L’ostentata sicurezza con cui difendono un atto di propaganda d’odio non sposta di un millimetro la nostra posizione, anzi la rafforza”, conclude la prima cittadina. “Ora che c’è una formale assunzione di responsabilità, il Comune di Riccione sa con assoluta precisione a chi rivolgersi per la richiesta di risarcimento danni da un milione di euro. Se il Tribunale riconoscerà le nostre ragioni, ogni singolo euro ottenuto non rimarrà nelle casse dell’Ente ma verrà destinato al fondo comunale per il sostegno agli affitti delle famiglie in difficoltà. Di fronte all’arroganza di chi insulta Riccione, la risposta della città sarà la tutela della propria storia e il sostegno concreto a chi ha più bisogno. Come ha scritto ieri Lorenzo Tosa: così questa storia indegna avrebbe almeno un finale degno”.

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