“Sono arciconvinto che sia non solo opportuno ma indispensabile l’invito rivolto ai giovani a leggere e, in particolare, a imparare a leggere con senso critico quanto gli viene proposto. Ben venga quindi l’iniziativa ‘Mare di libri-Festival dei ragazzi che leggono’ con il contributo e il patrocinio del Comune di Rimini. Va molto meno bene se certe iniziative culturali si risolvono in propaganda a senso unico. E qui mi appello al sindaco Jamil Sadhegolvaad e all’intera Giunta. Se si hanno davvero a cuore la cultura e la lettura come mezzo di crescita, si deve evitare una visione parziale che inevitabilmente travisa la realtà. Sui temi dell’attualità, soprattutto se molto complessi come la questione mediorientale, Israele, Gaza e Hamas, bisogna usare grande attenzione per evitare falsificazioni come abbiamo purtroppo visto in questi anni, con la terribile recrudescenza di antisemitismo/antisionismo fomentato oggi da una sinistra che ripropone tesi e metodi che speravamo fossero scomparsi insieme alle dittature nazifascista e sovietica. Crediamo quindi inopportuno che ad aprire il festival, come si legge sulla stampa locale, sia un incontro con una scrittrice che parla di Gaza a quanto pare da un unico punto di vista, senza alcun contraddittorio con veri esperti del tema non pregiudizialmente israelofobi. A Gaza non c’è stato alcun genocidio. A smentirlo anche Karim Khan, il discusso procuratore capo della Corte Penale Internazionale, che ha dovuto ribadire nuovi dubbi sulle accuse di ‘genocidio’ mosse contro Israele. C’è stata la guerra provocata dall’eccidio di israeliani del 7 ottobre compiuto da Hamas, di cui oggi abbiamo nuove sconvolgenti testimonianze, certamente ci sono state vittime civili come in ogni conflitto ma nessun genocidio. A Gaza in questi giorni si è svolta la decima maratona della Palestina, segno inequivocabile che non c’è guerra e che ci sono migliaia di palestinesi che molto tranquillamente fanno sport abbigliati al top. Ma non basta: già nel 2025 c’erano video che decantavano ristoranti di lusso e caffè a Gaza, con tanto di indirizzi social facilmente verificabili da chiunque. Una realtà, dunque, diversa da quella propagandata da Hamas e dalle sue ramificazioni anche mediatiche in Italia che hanno diffuso immagini e storie costruite ad arte prese per vere anche da persone in buona fede raggirate da una sapiente disinformazione. È paradossale che la sinistra che si proclama ‘democratica’ faccia il tifo per dittature e terrorismo e boicotti paesi certamente democratici. Un’inversione morale che spaventa”.
Così in una nota il segretario comunale della Lega Gilberto Giani.

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