Da fuori passando nei paraggi non si notava quasi nulla. Ma nella "pancia" di questo hub sono stati rinvenuti oltre 8000 metri quadri di rifiuti accumulati senza alcun tipo di autorizzazione. Il Comune di Cattolica ha dato così il via libera allo sgombero dopo una segnalazione della Guardia Costiera di Cattolica, del Nucleo Carabinieri Forestale di Morciano di Romagna e della tenenza di Cattolica. Il tutto messo insieme dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Rimini. L'indagine ha preso il via circa un anno orsono. L'attività concepita sulla carta come un rimessaggio di veicoli, conteneva, come detto in apertura la bellazza di 8000 metri cubi di rifiuti illecitamente buttati in quà e in là, per i quali il Comune di Cattolica ha avviato lo sgombero. Il terreno di circa diecimila metri quadrati erano stipato di rifiuti urbani e speciali, di piccola, media e grande pericolosità. Locati veicoli da rottamare, quattro ambulanze di una associazione delle Marche, scuolabus e veicoli ai controlli delle forze dell'ordine rubati. Molti di questi mezzi parcheggiati su un terreno all'aperto. Trascurata in toto la sicurezza: i veicoli e la spazzatura erano sotto l'acqua piovana, inquinando probabilmente il fosso che si trovava in vicinanza. L'inchiesta è stata molto approfondita. Necessarie investigazione addirittura con appostamenti e acquisizione di immagini anche a mezzo di droni, che avevano portato all’esecuzione di decreto di perquisizione emesso dalla Procura locale, consentendo di accertare i gravi illeciti in materia ambientale. Al momento risultano dodici le persone indagate a vario titolo tra responsabili dell’area, utilizzatori abituali e persino gestori di container diretti dall'altra parte del mondo.
Cronaca
14:34 - Romagna

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