Cronaca 18:18 | 09/05/2026 - Dall'Italia

Pietro Gugliotta, ex agente di polizia e gregario della banda della Uno Bianca, si è impiccato lo scorso dicembre nella sua casa

Come riferisce l'Agenzia Ansa oggi, Pietro Gugliotta, ex agente di polizia e gregario della banda della Uno Bianca, si è impiccato lo scorso dicembre nella sua casa a Colle d'Arba, in provincia di Pordenone. Aveva 65 anni. La notizia, riportata da 'La Repubblica' e dal 'Corriere della Sera' emerge a pochi giorni dall'intervista televisiva a 'Belve Crime' di Roberto Savi. Gugliotta era stato arrestato il 25 novembre 1994, quando era in servizio alla centrale operativa della questura di Bologna. Condannato a vent'anni per rapine nel Riminese e per il supporto logistico ai fratelli Savi — non per gli omicidi — era uscito dal carcere della Dozza nel luglio 2008 dopo quattordici anni. Si era poi costruito una nuova vita in Friuli, dove viveva con la seconda moglie, lavorando in una cooperativa di reinserimento degli ex detenuti fino alla pensione, un anno fa. Non avrebbe lasciato nessun biglietto e, a quanto riportato dai quotidiani, non sarebbero emersi segnali che avrebbero lasciato presagire un gesto simile. La notizia del suicidio non era trapelata fino a ora. A seguito della morte, nell'abitazione di Gugliotta era giunta la Polizia Scientifica.     L'uomo, viene sottolineato ancora, sapeva della nuova indagine aperta dalla Procura di Bologna sui crimini della banda — che fece 24 morti e oltre 100 feriti — e aveva accennato alla possibilità di essere convocato dai magistrati, ma nessuna citazione formale era arrivata né a lui né al suo legale. La morte di Gugliotta è stata determinata da un atto di autolesionismo ed è stato escluso qualsiasi coinvolgimento di terzi. Lo apprende l'ANSA da fonti investigative che si sono occupate del caso dopo il ritrovamento della salma nell'abitazione di Colle di Arba (Pordenone) dove si era stabilito da qualche anno. Proprio per i trascorsi dell'uomo, quando i carabinieri sono stati avvisati del ritrovamento del corpo, sono state eseguite verifiche capillari da parte del reparto investigazioni scientifiche e non è emerso alcun elemento anomalo: il fascicolo è stato archiviato come suicidio. Dopo le esequie, il corpo è stato cremato.

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