Continua l’attività della Polizia di Stato nel contrasto ai reati di criminalità diffusa ed in particolare dello spaccio di sostanze stupefacenti. In tale ambito, nella serata del 6 maggio, gli investigatori della Squadra Mobile hanno notato un ragazzo che attirava la loro attenzione che stazionava da diversi minuti in zona Rimini sud, guardandosi intorno in maniera estremamente agitata. Subito identificato, il giovane, un ventisettenne di origine romena, con vecchi precedenti per reati contro il patrimonio, non riusciva a fornire una giustificazione plausibile alla sua presenza in loco e, infatti, a seguito del controllo del suo zaino, sono state trovate numerose buste termosaldate contenenti marijuana e hashish, per un totale di circa 2,5 kg.
Ricostruiti gli ultimi spostamenti del giovane, e tenuto conto delle numerose segnalazioni pervenute alla Questura da parte dei residenti, si poteva ragionevolmente ritenere che lo stesso poco prima dell’identificazione si fosse recato in una via poco distante, dove era possibile individuare l’abitazione ritenuta dagli investigatori il luogo dove potesse essere detenuta un’ingente quantità di sostanza stupefacente.
All’esito dell’immediata perquisizione domiciliare eseguita nei confronti di altro giovane ivi residente, un trentaquattrenne italiano incensurato, sono stati rinvenuti ulteriori 16kg di marijuana e hashish e tutto il materiale utile al confezionamento della droga: macchine per il sottovuoto, sacchetti in cellophane e bilancini di precisione.
Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati complessivamente quasi 19 Kg di stupefacente fra marijuana e hashish.
Gli arrestati sono stati condotti presso la Casa Circondariale di Rimini a disposizione dell’A.G. per il rito di convalida.
“Si ricorda che nei confronti delle persone indiziate e imputate vige la presunzione di innocenza”.

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