Opinioni 15:21 | 07/05/2026 - Cattolica

I dipendenti comunali replicano al sindacato: "Gli incentivi non sono privilegi, ma un enorme risparmio sulle esternalizzazioni"

"Con profondo stupore e amarezza, in qualità di dipendenti di questo Comune destinatari dei legittimi incentivi previsti dalla legge, ci troviamo costretti a replicare pubblicamente a quanto diffuso a mezzo stampa e social dalla FP CGIL in data 06/05/2026.

A lasciare maggiormente interdetti è il fatto che un attacco così frontale, denigratorio e fuorviante provenga proprio da una sigla sindacale. Un sindacato, per sua stessa natura e missione, conoscendo le normative nazionali che regolano il pubblico impiego e i contratti decentrati, dovrebbe, in primis, tutelare i lavoratori e il riconoscimento delle loro professionalità, e non certo strumentalizzarli, usandoli come leva per attaccare l’Amministrazione.

Ci opponiamo fermamente a questa narrazione, che ha l’effetto di mettere i lavoratori gli uni contro gli altri e sminuisce il lavoro di dipendenti che operano quotidianamente per il bene dell'Ente.

Per amore di verità e per rispetto verso i cittadini, è doveroso fare luce sulle motivazioni e sulle normative che stanno alla base di questi riconoscimenti economici, i quali non sono regalie, ma istituti previsti e severamente normati dalla Legge e applicati nel nostro come in tutti gli altri Enti Pubblici d’Italia.

Tali incentivi rappresentano infatti il doveroso e legale riconoscimento per chi si assume quotidianamente elevate responsabilità di natura civile, penale, amministrativa ed erariale nella gestione dei procedimenti; rischi per i quali siamo peraltro costretti a sostenere interamente di tasca nostra i pesanti oneri delle polizze assicurative professionali. Ciò consente di raggiungere obiettivi complessi attraverso l'uso di competenze interne, evitando all'Ente di dover ricorrere a costose esternalizzazioni garantendo così un forte e oggettivo risparmio per le casse comunali.

Svilire tutto questo, riducendo l'applicazione di una norma nazionale a una mera distribuzione di privilegi, è un atto grave e offensivo verso la dignità dei lavoratori. Piuttosto il Sindacato dovrebbe adoperarsi affinché, a livello nazionale, tali forme di incentivazione vengano estese anche ad altri ambiti e competenze pubbliche di analoga responsabilità.

Le attività di politica sindacale non possono calpestare la dignità, la professionalità e il sacrificio di chi lavora. Noi continueremo a operare con la massima dedizione e trasparenza al servizio della comunità, ma pretendiamo che il nostro lavoro venga rispettato".

Alcuni Dipendenti del Comune

Cronaca