Opinioni 15:34 | 11/05/2026 - Dal Mondo

Netanyahu con la faccia da pera

La litografia “Gargantua” di Honore Daumier, artista francese della prima metà francese famoso per le sue immagini satiriche, sembra attualizzare la figura di Netanyahu. L'immagine rappresenta un uomo di potere (nell' illustrazione re Luigi Filippo), gigante, affamato, intento a divorare la qualunque, con il volto trasfigurato e trasformato in una pera. L'immagine perfetta di Israele, che aspira qualsiasi cosa ci sia da aspirare, in qualsiasi direzione, soprattutto se c'è da prosciugare il suo nemico numero uno. Dopo l' Operazione Leone ruggente, il Primo ministro israeliano ha ribadito  a chiare lettere (“The Time of Israel, 28/02/2026) che il problema non è l'esistenza della Repubblica Islamica , ma che il cruccio vero è quello di un “Iran inattacabile” . Quindi la strategia geopolitica si basa su un dato strategico che porti alla non morte reale dell'Impero Persiano, ma del suo indebolimento, sempre sotto la soglia del nucleare. Una guerra lunga, estenuante, che porta inevitabilmente a divorare le risolrse della povera gente, così come rappresentato da Daumier, senza mai avere la volontà di imbattersi seriamente in un Iran filo-americano. La Repubblica Islamica sotto il controllo di Trump? A parte che suona come fantascienza, ma il gigante sionista , oltre a perdere una valvola di sfogo necessaria per tenere in asse le discordie interne, si troverebbe di fronte a un “Iran americano”, quindi ad un “Iran inattacabile”. Magari poi per trovarsi solo contro Ankara (visto che il tycoon potrebbe fare pure le fusa alla Turchia). Quindi, l'uomo di potere, gigante , affamato, con la testa deforme, cosa sta aspirando? Tutta la possibile forza dell'Iran, per sfinimento, per mano americana. Con la forte consapevolezza che tra un vero cambio di regime in Iran e la trasformazione della testa di Trump in una pera, è più probabile la seconda.

SB

Cronaca