Il sistema operativo è sempre lo stesso. Gli hanno suonato alla sua porta e si sono presentati come Carabinieri in borghese, facendole credere che la sua auto era stata utilizzata a sua insaputa da ignoti che avevano causato una serie di incidenti. Per pagare i danni ed evitare guai con la giustizia, avrebbe dovuto consegnare soldi e oro. Un uomo e una donna, spacciatisi per marescialli dell'Arma, hanno raggirato nel primo pomeriggio di ieri una donna di 75 anni, residente a Bellaria, vicino allo stadio. La signora, che all'anagrafe risulta nubile, li ha fatti entrare in casa e si è fatta convincere a depositare in una busta 600 euro in contanti a scopo risarcitorio. Poi la malcapitata ha ceduto anche orecchini, collana e braccialetto in oro che aveva indosso. Una volta ottenuto il bottino, i finti carabinieri hanno compilato davanti ai suoi occhi una sorta di verbale di sequestro, con una penna su un foglio di carta bianco.... "Signora, questo lo tenga lei. Poi, verso le 16,00 torniamo e le riportiamo tutto". Queste le parole pronunciate dai finti militari per tranquillizzarla. Invece i truffatori si sono allontanati a bordo di un'auto e sono diventati aria. L'anziana non vedendoli tornare dopo qualche tempo, ha capito di essere stata raggirata e ha contattato il 112. Ai propri averi conservati in casa, oltre ai soldi liquidi e all'oro consegnati, sono sparite due pistole regolarmente detenute dalla donna, che è risultata in possesso del porto d'armi di tiro a volo. Ad occuparsi delle indagini sono ora i carabinieri della Stazione di Bellaria Igea Marina, che invitano la cittadinanza a non fare entrare in casa sconosciuti e ad allertare subito il 112. Risalire ai due malfattori, uomini entrambi sulla quarantina, con accento italiani, non sarà semplice, anche se la speranza, come si dice in questi casi è l'ultima a morire.
Cronaca
18:49 - Rimini

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