“Importo netto del pagamento € o,oo”: non ha creduto ai suoi occhi Giuseppina Castiglioni, pensionata di Rimini, quando ha letto il cedolino inviatole dall’Inps. Già la pensione non è di quelle più sostanziose, dopo una vita passata a gestire negozi di alimentari con il suo defunto marito, ma la comunicazione ricevuta a giugno ha avuto il sapore di un errore. Andando avanti con i controlli, di ufficio in ufficio, l’intera vicenda ha assunto invece, i toni di una beffa. Di una inspiegabile beffa: tre mesi, giugno, luglio e agosto, senza un euro di pensione. E sì, perché nulla le lasciava presagire una simile eventualità.
“Non ho ricevuto nessuna comunicazione, né c’è una spiegazione chiara allegata al solito cedolino inviatomi via posta elettronica – dice Giuseppina Castiglioni – a parte una voce “debito irpef anno precedente”. Ma nessun ente mi ha notificato un debito. Ho pensato ad un errore e, oltre ad essermi rivolta al Patronato, ho iniziato ad informarmi nei vari uffici pubblici, ma fino ad ora senza nessuna soluzione. Anzi, le notizie ricevute sono state peggiori”…
È a questo punto che la situazione vira verso la commedia degli errori, giusto per non scomodare Kafka. “Sono andata all’Agenzia delle Entrate e mi hanno informato che la questione non era di loro competenza. La tappa successiva è stata rivolgermi all’Inps”. E qui la situazione si fa più surreale e nello stesso tempo più grave. “Ho trovato una signorina davvero gentile che ha cercato di mettersi in contatto con il centro romano dell’Inps, poiché non è a Rimini che gestiscono queste vicende. Ha tentato per un’ora di capire cosa fosse successo, se si trattasse di un errore o meno. Ma l’unica cosa che ha scoperto è che, non solo per giugno non ho ricevuto la pensione, ma che anche per agosto e settembre il trattamento in cedolino sarà il medesimo!”.
“Per fortuna non sono sola, ho i miei figli che possono eventualmente aiutarmi, ma tre mesi senza pensione, non solo sono impossibili da superare, ma credo sia illegale costringermi. Non sono un’esperta di diritto, ma non credo che si possa detrarre l’intero importo della pensione, anche in presenza di un debito. Quanto al debito, secondo me c’è la concreta possibilità di un errore, ma anche se così non fosse, e c’è davvero una situazione da sanare, non ho alcun problema. Chiedo solo che mi si informi correttamente e che venga effettuato nei modi previsti dalla legge, permettendomi di condurre la mia vita come ho sempre fatto, in modo dignitoso”.

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