Gran finale per la stagione teatrale di Riccione con una serata speciale al Cocoricò, martedì 26 maggio (ore 21). In scena 30 milligrammi di Ulipristal, testo che nel 2023 ha stregato la giuria del Premio Riccione “Pier Vittorio Tondelli” rivelando all’attenzione nazionale il talento originale e precoce di Benedetta Pigoni. Drammaturga nata a Reggio Emilia nel 2000, da poco diplomata in scrittura per lo spettacolo alla Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi di Milano, Pigoni ricostruisce passo dopo passo la drammatica storia della ventenne Sofia. Tutta la vita di Sofia passa dal cellulare, interfaccia unica in cui sensazioni, ricordi e sentimenti si scompongono e ricompongono, in un mosaico che lentamente svela l’esperienza di un abuso: una violenza di gruppo che non si riesce a ricordare, ma si insinua come un sospetto attraverso frammenti di chat.
«Potente e sensibile» ha scritto la giuria del Premio Riccione «30 milligrammi di Ulipristal sussurra un sospetto, lavora sul rimosso, taglia clinicamente il presente in lame sottilissime di “come è possibile?!”» Prodotto dal Teatro Stabile di Bolzano, insieme a Teatro Stabile di Torino-Teatro Nazionale e Riccione Teatro, lo spettacolo è portato in scena da Eny Cassia Corvo, Lorenzo Fochesato, Sara Mafodda, Martina Massaro e Val Wandja, un cast di giovani interpreti sapientemente diretto da Paola Rota. Le scene e le luci sono di Nicolas Bovey, l’assistente alla regia è Giammarco Pignatiello, mentre il disegno sonoro è curato da Angelo Elle e i movimenti da Giacomo Cremaschi (ingresso 20 euro, consumazione inclusa).
«Il cellulare è una sorta di protesi, ma anche un’enciclopedia che filtra il mondo… la nostra scatola nera, il nostro mondo interiore» scrive Paola Rota nelle note di regia. «Per l’allestimento di questo spettacolo abbiamo scelto intenzionalmente di non lavorare sulla tecnologia, di non portare in scena nulla di tecnologico, niente che fosse direttamente o didascalicamente connesso al mondo del telefonino. Sul palcoscenico abbiamo cercato di capire cosa rappresenti non solo per una persona di vent’anni, ma anche per milioni di persone, questo strumento freddo, piccolo ma oramai indispensabile. Ci siamo chiesti: dove siamo quando abbiamo il cellulare in mano? Qual è il mondo che ci contorna?»
Il pubblico di Riccione può così apprezzare la scrittura di Benedetta Pigoni, drammaturga capace di vincere nel 2025 anche la prima edizione del Premio Riccione alla drammaturgia per le nuove generazioni con il testo per l’infanzia Baba Cloanța. Un’autrice dal talento versatile, già rappresentata in Corea del Sud grazie a 30 milligrammi di Ulipristal, ma attiva anche come marionettista con la compagnia Carlo Colla e Figli e come burattinaia con la Casa di Meneghino in Tunisia, Giappone, Russia, Singapore, Costa d’Avorio e a Cuba.
Nella stessa settimana, il pubblico di Milano accoglie con straordinario entusiasmo un altro talento scoperto dal Premio Riccione, il foggiano Christian di Furia. È di questi giorni infatti la notizia dell’incredibile sold out per le sei repliche di Flusso, in calendario dal 26 al 30 maggio al Piccolo Teatro Grassi di Milano. Il testo, già vincitore della menzione speciale “Franco Quadri” e del premio di produzione a Riccione, viene portato in scena da uno dei giurati del concorso, Lino Guanciale, qui impegnato alla regia e, in coppia con Gianmarco Saurino, anche sul palco. Quello di Christian di Furia è infatti un testo dalla natura anfibia, un monologo per due attori e un solo personaggio: un viaggio poetico e vertiginoso nella mente e nel linguaggio, che è confessione, gioco e naufragio. «Con una forza poetica mirabilmente in bilico tra evocazione e precisione,» ha scritto la giura del Premio Riccione «il monologo di Christian di Furia disegna una traiettoria vertiginosa di riflessioni che parte dall’infanzia per arrivare alla morte, generando interrogativi luminosi sul senso della vita.» Per Riccione Teatro l’attenzione suscitata da Flusso è una riconferma del lavoro di scouting svolto dal Premio Riccione, dal 1947 il più longevo concorso drammaturgica italiano. Un lavoro che non si ferma alla scoperta di nuovi testi, ma prosegue attivamente in fase di produzione. Come per 30 milligrammi di Ulipristal, Riccione Teatro è infatti coproduttore dello spettacolo, in questo caso insieme a Teatri di Bari e Wrong Child Production.
“Chiudiamo questa straordinaria stagione teatrale con un grande orgoglio - commenta la vicesindaca e assessore alla Cultura, Sandra Villa -. Sapere che il testo di Christian di Furia sta registrando una settimana di sold out al Piccolo di Milano, è la prova tangibile della vitalità del Premio Riccione. La nostra città si conferma una vera e propria officina nazionale di talenti e una rampa di lancio per la nuova drammaturgia. Non ci limitiamo a scoprire le voci più originali del panorama contemporaneo, ma le accompagniamo concretamente nella produzione e sul palcoscenico, investendo sul futuro del teatro e della cultura”.
I biglietti di 30 milligrammi di Ulipristal sono in prevendita sul sito Liveticket.it e nelle rivendite Liveticket: 20 € intero, 10 € ridotto under 26 (si applicano i diritti di prevendita); con il biglietto è inclusa una consumazione. Il giovedì pomeriggio (ore 14-18), la prevendita è attiva anche al Palazzo del Turismo. La sera dello spettacolo, al Cocoricò, il botteghino apre alle 19.

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