Studenti, istituzioni e autorità civili e militari insieme questa mattina al Giardino dei Giusti per celebrare chi ha scelto la responsabilità individuale nei momenti più bui della storia.
Sono stati i ragazzi delle classi III B e III E della Scuola secondaria di primo grado Borgese i veri protagonisti della cerimonia commemorativa che si è svolta questa mattina al Giardino dei Giusti del Parco XXV Aprile, in occasione della Giornata europea dei Giusti dell'Umanità. Con letture e riflessioni capaci di toccare nel profondo, gli studenti hanno trasmesso ai presenti il significato autentico della parola "Giusto fra le nazioni": non un'etichetta storica, ma una scelta morale concreta, praticata nel buio dei totalitarismi per difendere la vita e la dignità umana.
Alla cerimonia, nella quale è stata deposta una corona di fiori ai piedi del monumento dedicato ai Giusti, hanno partecipato con un intervento l'Assessora alle Attività di Educazione alla Memoria Francesca Mattei, la Presidente del Consiglio Comunale Giulia Corazzi, il Vescovo di Rimini Monsignor Nicolò Anselmi e la signora Sacchini, nipote di Ezio Giorgetti ed Virgilio Sacchini. Presenti anche il Prefetto dott.ssa Giuseppina Cassone, la Vicepresidente della Provincia di Rimini Daniela De Leonardis, il Questore Dott. Ivo Morelli e altre autorità civili e militari.
Tra i ragazzi della Borgese, accompagnati dalle loro insegnanti e dai referenti del progetto Daniele Susini e Patrizia Di Luca, era presente anche Viola Gobbi, da poco eletta Sindaca dei ragazzi, che ha contribuito ad animare la cerimonia con la sua classe.
La giornata si inscrive nel percorso educativo annuale promosso dal Comune, dal titolo “C'è il male in chi sembra buono. E il bene in chi sembra malvagio. E quel bene conta sempre di più”, che coinvolge la scuola Borgese da novembre 2025 a maggio 2026, con l'obiettivo di trasformare la Memoria in esercizio di cittadinanza attiva. Il progetto è promosso dal Comune di Rimini in collaborazione con Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra di Rimini (ANVCG) e l’Istituto per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea della provincia di Rimini (ISREC RN).
Alcuni passaggi del saluto dall’assessora Francesca Mattei
"E voi, ragazzi, noi adulti, saremmo disposti oggi a rischiare la nostra vita per difendere qualcuno diverso da noi? Questo è il vero senso di inclusione e fratellanza: lottare affinché i diritti di tutte e di tutti possano essere esercitati in una società libera di esprimersi.
Avendo ben presente il contesto in cui è nata la definizione di giusto, credo che, come la legge stessa definisce, si possa essere giusti in ogni tempo e in ogni luogo. E questo è il vero valore della giustizia: tutti, anche nei piccoli gesti quotidiani, possiamo essere giusti a modo nostro. I giusti sono persone comuni che, davanti a grandi ingiustizie e persecuzioni, hanno il coraggio di ribellarsi e aiutare se stessi e le persone più deboli, distinguendosi per il proprio coraggio.
Ancora di più oggi, dato che nella legge si parla di rifiuto dei totalitarismi, che oggi allarmano la nostra Europa ma non solo, e delle discriminazioni tra esseri umani.
Se la nostra amministrazione, assieme alle associazioni, ai familiari delle vittime, alla cittadinanza tutta e soprattutto a voi ragazzi, continuiamo a portare avanti questo progetto, questa commemorazione, lo facciamo perché crediamo veramente che la Storia sia la più grande maestra di futuro e che solo in questo modo si possano trasmettere a tutte le generazioni i valori dell’integrazione, della difesa della dignità umana e dell’aiuto nei confronti del prossimo."

Max 12° 




















