Cronaca 12:22 | 18/04/2026 - Rimini

La Polizia di Stato arresta un uomo che occultava 6 kg di marijuana nel portabagagli

Nel pomeriggio di ieri, la Polizia di Stato ha tratto in arresto un uomo per il reato di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. L’intervento è scaturito durante l’ordinario servizio di controllo del territorio garantito dall’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura, con la presenza di diverse volanti che svolgono servizio continuativo. Nello specifico, durante il pattugliamento in zona Rimini nord, un equipaggio di volante notava un’autovettura la cui andatura appariva sospetta, poiché il conducente continuava a guardare dallo specchietto retrovisore la volante in questione, con preoccupazione e nervosismo evidente. Notato immediatamente l’atteggiamento del conducente, gli agenti della volante decidevano di fermare l’auto e sottoporla ad un controllo approfondito. Durante l’accertamento, gli operatori notavano un borsone nel fondo del portabagagli, probabilmente posizionato in modo da risultare poco visibile, tanto da indurre i poliziotti a controllarlo in maniera accurata. In effetti, all’interno di esso venivano trovati 11 involucri sottovuoto con all’ interno della sostanza vegetale, poi essere risultata marjuana, per un peso di quasi 6kg, oltre che del denaro contante di 100 euro circa suddiviso in banconote di piccolo taglio, tutte stropicciate, segno di una riposizione veloce tipica dello smercio di sostanza stupefacente.

Inoltre, il conducente, veniva trovato in possesso di due telefoni cellulari, i quali, insieme alla sostanza stupefacente ed al denaro contante, venivano posti sotto il vincolo del sequestro penale. 

Il soggetto, in considerazione dei fatti accaduti, veniva accompagnato in Questura, dove si poteva accertare che a suo carico vi erano diversi precedenti penali specifici. 

Vista e constatata la possibilità di poter trarre un guadagno illecito a seguito della vendita della sostanza stupefacente ritrovata, l’uomo veniva tratto in arresto e tradotto presso la locale Casa Circondariale, in attesa dell’udienza di convalida.

Si ricorda che nei confronti delle persone indiziate e imputate vige la “presunzione di innocenza”.

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