Cultura 11:34 | 15/05/2026 - Romagna

La Mente e la Spada. Ramberto e Malatesta: Sabato 16 maggio 2026, ore 21:00 – Rocca di Montefiore Conca

Sabato 16 maggio 2026, nella suggestiva cornice della Rocca di Montefiore Conca, prende vita una nuova e affascinante avventura firmata da Andrea Antonioli, dedicata a due figure complementari e straordinarie della storia romagnola. L’evento, dal titolo “La Mente e la Spada. Ramberto e Malatesta: identità, potere e conflitto nella signoria malatestiana”, avrà inizio alle ore 21:00 e si inserisce nella rassegna “Notti Malatestiane”, ciclo di conferenze storiche al castello di Montefiore Conca ideato dalla Compagnia di Ricerca di Nadia Fabbri e Marino Fantuzzi. La serata propone un viaggio immersivo tra storia, pensiero e immaginario rinascimentale.

La serata, arricchita dalla proiezione di slide e video storytelling a cura dell’autore e di Stefano Caranti, realizzato in collaborazione con il Centro di Produzione Cinema e Televisione di Ferdinando De Laurentis, si focalizzerà sull’immagine di due figure inedite e suggestive di due fratelli del ramo dei Malatesta da Sogliano, protagonisti di un’epoca segnata da guerre, intrighi, visioni politiche e tensioni intellettuali.

Malatesta il Guerriero, figura potente e dimenticata, riemerge dalle nebbie della Storia come protagonista delle celebri “horrende guerre de Italia”. Capostipite del ramo dei Malatesta di Roncofreddo, Montecodruzzo e Montiano, fu uomo d’armi, ambasciatore e governatore di città strategiche come Pisa, Treviso, Bergamo, Cremona, Vicenza e il Friuli. Servì i Tiberti di Cesena, Caterina Sforza, Cesare Borgia, la Chiesa, Firenze e Venezia, misurandosi con condottieri del calibro di Prospero Colonna, Bartolomeo d’Alviano, Gian Paolo Baglioni e Francesco Maria I Della Rovere. Un destino di ferro, coraggio e disciplina, restituito da documenti, cronache e perfino da versi epici in ottava rima che ne celebrano le imprese.

Ramberto il Filosofo, rappresenta invece la dimensione intellettuale della signoria: umanista, politico e pensatore raffinato, capace di leggere il potere con lucidità e inquietudine morale. Le sue riflessioni su identità, responsabilità e destino ne fanno una delle voci più originali della cultura malatestiana, ponte tra tradizione e modernità. Frequentò la corte di Lorenzo il Magnifico e l’Accademia Neoplatonica di Marsilio Ficino, entrando in contatto con le menti più sublimi del Rinascimento e apprese gli ideali platonici ed ermetici, specializzandosi in astrologia, ermetismo e cabala, discipline accomunate da una radice religiosa e, più in generale, da una profonda attenzione alla psicologia umana. Nella sua visione, tutta concentrata negli oroscopi confezionati per principi, sovrani, politici e ecclesiastici, simboli e miti si intrecciano in un sistema conoscitivo che tenta di catalogare l’Universo e di svelarne i misteri più reconditi.

«Il progetto del Cav. Antonioli – precisa Nadia Fabbri – illumina due figure straordinarie per la storia e la cultura romagnola: Malatesta, forza e azione, e Ramberto, mente critica e coscienza politica. Una ricerca che apre scenari nuovi sulle radici della nostra identità».

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