La Galleria Zamagni di Rimini è lieta di presentare “Fango e Velluto”, una mostra personale di Massimo Pulini, a cura di Leonardo Regano. La Vernice della mostra è in programma sabato 14 febbraio dalle 17 alla presenza dell’artista, del curatore e del gallerista.
L’esposizione propone un corpus di opere recenti in cui l’artista cesenate, pittore e storico dell’arte di chiara fama, mette in dialogo due materie antitetiche: il fango, elemento primordiale e segnato dalla storia recente del territorio romagnolo, e il velluto, supporto prezioso e aulico della tradizione pittorica. Questo accostamento, lontano da ogni intento puramente formale, diventa un potente atto simbolico che riflette sulle ferite del paesaggio, sulla memoria collettiva e sulla capacità della pittura di farsi strumento di riflessione sulla crisi ecologica e simbolica del nostro tempo.
Il titolo “Fango e Velluto” si riferisce concretamente alle alluvioni che hanno colpito la Romagna tra il 2023 e il 2024. L’impasto terroso, carico di storia e di accadimento, viene sollevato a materia pittorica e steso su una superficie di velluto, incarnazione di una cultura raffinata e protetta. Da questo incontro-scontro nasce un’immagine densa, che attiva una tensione narrativa tra caos e ordine, tra esterno e interno, tra l’urgenza del presente e la profondità della tradizione.
La ricerca di Pulini si articola in tre grandi cicli iconografici: la mitologia, con ninfe e divinità fluviali che incarnano forze naturali; il paesaggio dell’Appennino, reinterpretato in chiave contemporanea come teatro di forze cosmiche e di eventi catastrofici; e il tempo, indagato attraverso una serie di orologi da tavolo e opere sul tema dell’eclissi, dove la misurazione cronologica si sospende per lasciare spazio a una durata interiore e soggettiva.
La familiarità di Pulini con la pittura del Seicento si traduce in una pratica consapevole che riattiva i principi operativi del Barocco, in particolare il ruolo attivo della luce come elemento costitutivo e drammaturgico. Nel contrasto tra l’opacità assorbente del fango e la capacità riflettente del velluto, la luce diventa il luogo dove materia e superficie si rivelano, generando un’immagine che è campo di forze simboliche.
La mostra “Fango e Velluto” si configura dunque come un’operazione di pensiero attraverso la materia, in cui Massimo Pulini conferma la sua vocazione a una pittura colta e sperimentale, capace di coniugare il rigore della storia dell’arte con l’immediatezza espressiva del gesto e la potenza allegorica del materiale.
La mostra è accompagnata da un catalogo edito da NFC Edizioni.

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