Ciak! Si gira! Al Valturio va in scena “Il Parlamento”. Ma non è un set cinematografico.
Nella mattinata di lunedì 4 maggio al “Valturio”, in cui il Diritto è materia di indirizzo fin dal primo anno, la democrazia esce dai libri ed entra in Aula Magna, pronta ad accogliere circa 200 studenti delle classi seconde e di una quinta (quest’anno è toccato alla 5B indirizzo Sia). Si tratta di un’iniziativa d’eccezione nel panorama scolastico italiano, prevista dal Ptof e dal curricolo di educazione civica dell’Istituto riminese.
Il cast si ispira all’organigramma dello Stato:
- le classi seconde, il cui programma di Diritto riguarda i fondamenti di Diritto costituzionale già dal primo anno, rivestiranno il ruolo di deputati, senatori, Presidenti delle Camere, capigruppo e persino assistenti parlamentari;
- ai colleghi del quinto anno, più esperti in materia, spetterà il ruolo di governanti: saranno ministri, guidati da un carismatico Presidente del Consiglio.
Nella cornice dell’Aula Magna, divisa in Palazzo Montecitorio e Palazzo Madama, questi “giovani politici” si confronteranno su proposte di legge redatte da loro stessi, mozioni di fiducia e perfino pungenti interrogazioni al Governo, rappresentato dai vincitori delle elezioni, all’esito di una vera e propria battaglia elettorale.
Il set prevede un posto anche per il Quirinale, ma nella sua immaginaria “Sala delle Feste” a ricevere i membri del Governo per la cerimonia del giuramento, nel ruolo di Presidente della Repubblica, ci sarà un attore d’eccezione: il Dirigente Marco Bugli. Come in ogni film, anche questo è solo il culmine di un lavoro preparatorio meticoloso, la cui regia, affidata al dipartimento di Diritto, assicura che ognuno degli studenti ricopra un ruolo preciso, dalla creazione dei partiti politici e di un programma di governo alla campagna elettorale, dalle elezioni al giuramento e alla mozione di fiducia, dalla redazione di proposte e disegni di legge alle vere e proprie sessioni parlamentari, secondo regole e protocolli ispirati a quelli reali, con momenti di discussione, emendamenti e votazioni finali (proiettate in aula propio come in Parlamento), ma anche scontri tra maggioranza e opposizione.
“È un’esperienza formativa unica, che può consentire ai nostri studenti di comprendere i meccanismi della nostra democrazia vivendoli in prima persona, anziché imparando a memoria dai libri di testo”, spiega la Prof.ssa Serena Arcuri, che da anni porta avanti con entusiasmo l’iniziativa insieme al dipartimento di Diritto e col sostegno di tutto il collegio docenti.
L’obiettivo perseguito dal Dirigente Marco Bugli e dai docenti è quello di promuovere una consapevolezza civica non solo teorica, ma che nasca e si sviluppi dall’esperienza diretta. In un’epoca in cui la partecipazione attiva è spesso messa in discussione, l’ITES “Valturio” risponde con la pratica, permettendo ai suoi studenti di esercitarsi ad essere, già tra i banchi di scuola, i cittadini di domani.

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