Quanto siamo condizionati dalla nostra storia familiare dei soldi? È colpa delle donne se sono più povere degli uomini? Quanto ci pagano è davvero la misura del nostro valore? Su queste (e molte altre) domande si fonda il libro di Annalisa Monfreda “Quali soldi fanno la felicità? Perché le donne non sono pagate abbastanza, e altre domande audaci” (Feltrinelli, 2024). Il volume viene presentato nell’”Aperitivo con l’autrice” di DOMANI venerdì 12 giugno a Rimini, alle ore 17 nell’Area Settebello a7b (via Roma, 70). La giornalista, scrittrice e co-fondatrice della piattaforma Rame, sarà in dialogo con la giornalista Giorgia Gianni di Legacoop Romagna. L’incontro è curato dal Coordinamento Donne Rimini ed è inserito nel calendario di “Parla con lei. Sapienza contro violenza”. La presentazione fa parte anche del progetto “Zero disparità, più produttività. La Certificazione della parità di genere” promosso dalle Acli di Rimini – Coordinamento Donne Acli Rimini insieme a numerosi partner e finanziato dalla Regione Emilia-Romagna (dgr n. 1230 del 20/06/2024).
Il progetto delle Acli, oltre alla Certificazione di parità, mette al centro il rapporto delle donne con il lavoro, e dunque con i compensi, il gender pay gap, le discriminazioni, le molestie, il soffitto di cristallo, la conciliazione vita-lavoro, il carico mentale… e tutto quanto riguarda la dimensione professionale, in rapporto con quella familiare e individuale.
Tassello importante di questa dimensione è il denaro, tematica approfondita da Annalisa Monfreda in questo e in altri suoi saggi.
L’autrice
Annalisa Monfreda, giornalista e autrice. Ha diretto numerosi magazine italiani, da Topgirl a Cosmopolitan, da Tustyle a Starbene, fino a Donna Moderna, alla cui guida è stata per 9 anni. Ha due figlie, alla cui educazione ha dedicato un tenero memoir “Come se tu non fossi femmina” (Mondadori, 2018) e un marito: le conversazioni con lui sul carico mentale sono diventate il saggio “Ho scritto questo libro invece di divorziare” (Feltrinelli, 2022). Dopo aver lasciato la direzione di Donna Moderna nel dicembre 2021, ha intrapreso un'avventura da imprenditrice nel campo editoriale, fondando "Rame", una piattaforma che vuole democratizzare il benessere finanziario. Da questa esperienza sono nate le riflessioni raccolte in “Quali soldi fanno la felicità” (Feltrinelli, 2024).
Il libro
Come si legge nella quarta di copertina del volume “Quali soldi fanno la felicità?”: «Quando decide di lasciare il lavoro dipendente, Annalisa Monfreda si avventura in una conversazione inedita con il suo estratto conto. Si accorge che per lungo tempo ha considerato il “non parlare di soldi” una qualità morale, senza mai domandarsi quali conseguenze avesse. Seguendo il filo della propria relazione incompiuta con i soldi, ne individua le radici nella sua storia familiare e in un modello socio-economico che, da una parte, monetizza il nostro valore e, dall’altra, ci educa a tacere l’argomento denaro.
Attraverso i microfoni del podcast “Rame”, l’autrice si fa raccontare da oltre cento persone la loro storia finanziaria più intima. Scopre che ognuna prova vergogna o senso di colpa per le scelte che ha fatto, per i soldi che ha perduto, per quelli che non riesce a guadagnare, o che possiede senza esserseli sudati. Siamo tutti soli con il nostro conto in banca, che più sparisce dai discorsi, più costituisce l’impalcatura su cui si reggono le nostre relazioni, i desideri e la speranza nel futuro. Non deve essere per forza così. L’ipotesi di fondo, la fiducia che muove la scrittura del libro, è la convinzione che possiamo cambiare la nostra relazione con i soldi, togliere loro il potere e scippargli il controllo sulla nostra vita semplicemente mettendoli al centro della conversazione. E che questa nuova relazione, oltre a renderci più felici, possa rappresentare una delle spinte più forti verso la trasformazione di un sistema economico che riteniamo inamovibile, quasi fosse una legge naturale. Ma che è solo l’ennesima storia che ci siamo raccontati. Quanto siamo condizionati dalla nostra storia familiare dei soldi? È colpa delle donne se sono più povere degli uomini? Quanto ci pagano è davvero la misura del nostro valore? Perché il modo in cui spendiamo i soldi influenza la geografia delle nostre relazioni? Possiamo essere più felici consumando meno?
Sono alcune delle domande audaci che scandiscono questo piccolo saggio di contro-educazione finanziaria, che ci porta a riconoscere di quanti e quali soldi è fatta la nostra felicità e a riscrivere il nostro personalissimo modo di gestire e pianificare le finanze».
Parla con lei. Sapienza contro violenza
La rassegna “Parla con lei. Sapienza contro violenza” prosegue con altri appuntamenti.
Lunedì 15 giugno alle ore 17 alla Cineteca della Biblioteca Gambalunga, in collaborazione con l’Istituto Storico della Resistenza e dell’età contemporanea, Anna Chimenti e Maria Natale presenteranno “La Costituzione è donna. Le conquiste per la parità di genere dal 1946 ad oggi” (Carocci, 2025), dialogando con Antonella Baccarini.
Martedì 14 luglio alle ore 17.30, al Lapidario del Museo della Città, in collaborazione con il festival “Cartoon Club”, Vittorina Maestroni e Thomas Casadei presentano “Lingua, femminismo, istituzioni. Alma Sabatini e noi”, con una graphic novel di Alice Milani (Mucchi, 2026), in dialogo con Sabrina Zanetti. Per l’occasione sarà inoltre allestita al Museo della Città una mostra delle tavole di Alice Milani, visitabile fino al 30 agosto.

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