Economia 13:45 | 22/12/2025 - Rimini

Confesercenti: "Fiducia, rete di vendita in attesa del rush di acquisti degli ultimi giorni"

Dicembre segna un miglioramento, seppur contenuto, del clima di fiducia di famiglie e imprese. Secondo i dati diffusi da Istat, l’indice di fiducia dei consumatori sale a 96,6 (da 95,0) mentre quello delle imprese raggiunge quota 96,5 (da 96,1), sostenuto in particolare dall’andamento dei servizi di mercato.

Un lieve rasserenamento “di Natale” che, tuttavia, non si traduce ancora in un vero slancio per la rete di vendita, dove il quadro resta sostanzialmente stabile e l’euforia tipica delle festività non si è ancora manifestata pienamente, soprattutto per i piccoli esercizi di prossimità.

«Registriamo segnali incoraggianti sul fronte della fiducia, ma nei negozi il clima resta prudente: le famiglie stanno aspettando questi ultimi giorni prima della Vigilia per completare gli acquisti», commenta Fabrizio Vagninipresidente Confesercenti provinciale Rimini, sottolineando come «il Natale continui a giocarsi sul rush finale, con una forte concentrazione delle vendite a ridosso delle festività».

Nel turismo, complice l’avvicinarsi delle vacanze, la fiducia accelera sensibilmente: l’indice dei servizi turistici sale a 118,3 da 106,4. Diversa la situazione nel commercio al dettaglio, dove il clima resta sostanzialmente stabile (107,2 da 107,3), con una grande distribuzione ferma a 104,5 e la distribuzione tradizionale in calo (116,3 da 119,9).

«È un segnale chiaro: per molti esercizi commerciali di prossimità l’euforia natalizia non è ancora partita, anche se crescono le attese di vendita negli ultimi giorni», osserva Vagnini.

Considerando che la rilevazione Istat sulla fiducia viene effettuata nei primi quindici giorni del mese, il quadro appare coerente con quanto emerge dall’indagine Confesercenti-Ipsos: per il retail fisico la stagione degli acquisti si è progressivamente compressa verso la parte finale di dicembre. Da un lato hanno inciso le promozioni anticipate di novembre, soprattutto sui canali online; dall’altro l’attesa delle tredicesime a metà mese ha spinto molte famiglie a rimandare le spese.

Il risultato è che gli acquisti si concentrano prevalentemente nell’ultima settimana prima di Natale: tra chi deve ancora completare i regali, il 62% prevede di acquistare anche in un negozio fisico. Rispetto al periodo del Black Friday, si contano oltre 6 milioni di acquirenti in più nei punti vendita tradizionali.

«Il segnale positivo che arriva dai dati sulla fiducia va consolidato e trasformato in domanda stabile - conclude Fabrizio Vagnini -. Per farlo è fondamentale accelerare il recupero del potere d’acquisto, sostenere i redditi da lavoro e contrastare il dumping contrattuale che penalizza lavoratori e imprese corrette. Allo stesso tempo, serve proseguire con decisione nell’alleggerimento fiscale, in particolare sul lavoro, per liberare risorse da destinare a consumi e investimenti».