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Opinioni 16:26 | 29/11/2019 - Dall'Italia

Proposta di matrimonio in Aula. “Elisa, mi sposi?”… Nonostante il Parlamento?

Certo che l’onorevole Flavio Di Muro, che ha chiesto di sposare la fidanzata Elisa durante un intervento nell’Aula del Parlamento, ha avuto un coraggio da leone. E’ come se un tifoso della Curva Sud chiedesse di convolare a nozze all’innamorata della Curva Nord durante la pausa tra primo e secondo tempo in una partita di Champions. O sei Ronaldo, oppure dopo due minuti di boati da stadio sarebbe arrivato qualcuno ad invitare l’aitante futuro sposo a concentrarsi piuttosto sui dribbling. E in questo trambusto, dove l’attenzione è spostata altrove, manco si sarebbe capito l’intenzione della dama. Dopo quel “Elisa, mi sposi?” l’arbitro Fico non ha concesso al deputato leghista neanche i due minuti di boato in platea, nessun tempo di recupero! Ogni luogo è appropriato per chiedere alla donna della tua vita di sposarti, ma in questo caso la domanda più romantica del mondo è stata un po’ strattonata, messa all’angolo dalla politica; sembrava un colpo di testa. E i parlamentari sembravano gli spettatori di un autogol di Baresi. Ecco la scena: trambusto, applausi, imbarazzo, Fico che fischiava, Di Muro abbracciato come un Baresi qualsiasi, la Pezzopane che ci metta una pezza. Chissà che Elisa, dalla curva apposta, abbia comunque percepito tutto l’amore e le buoni intenzioni del suo futuro sposo, nonostante il Parlamento. Per mantenere un bel ricordo sulla proposta, la futura sposa dovrebbe sgomberare il campo politico, concentrandosi solo sul fidanzato. Sicuramente l’arbitro avrebbe dovuto concedergli almeno qualche minuto di recupero.

Stefania Bozzo