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Politica 15:30 | 02/10/2018 - Santarcangelo

Arte, festival, nudità e porno: mai sentite così tutte insieme

Scorrendo la solita valanga di video e notizie che Facebook giornalmente propone, mi sono imbattuto in un post al quale veniva allegato un video.

Riferimento al Consiglio comunale di Santarcangelo ed in particolare all’intervento di Roberto Zaghini, capogruppo di Sinistra Unita all’interno della maggioranza consiliare che dà il proprio sostegno alla giunta guidata dal sindaco Alice Parma.

Si discuteva, nel caso specifico, di quanto era stato proposto nel corso dell’estate al festival di Santarcangelo in particolare delle critiche sollevate per alcuni spettacoli che sono finiti nell’occhio del ciclone per le eccessive nudità mostrate. Ricorderete le polemiche nate in occasione soprattutto di quanto mostrato nella pubblica piazza. Zaghini ha preso la parola per dire la sua tentando di spegnere le rimostranze di chi aveva gridato allo scandalo per le esibizioni a corpo nudo degli artisti in questione.

Debbo dire che per la prima volta, dopo aver ascoltato interventi in Consigli, intere sedute lunghe ore ed ore, battibecchi, fandonie e presunte verità, in circa 30 anni di onorata professione giornalistica mi è venuta voglia di interrompere ciò che stavo ascoltando. Perché il consigliere e capogruppo Zaghini, dopo aver dato lezione di arte e cultura, ha detto testualmente: “Si sono fatte polemiche per alcune scene di nudo, ma dov’è lo scandalo oggi che ormai anche il porno si vede tutti i giorni?”. Dove Zaghini si vede tutti i giorni? Forse a casa sua. Perché, se lei non lo sa, esiste una legge che vieta la visione di film, video o spettacoli pornografici ai minori di 18 anni e chi non rispetta tale misura è di fatto un fuorilegge. E poi nella pubblica piazza, quella sera, a vedere sederi, membri e tette in bella mostra non c’erano solo maggiorenni adulti e vaccinati ma anche tanti bambini che erano usciti a fare una passeggiata e a mangiarsi un gelato col babbo e la mamma. E davanti ai loro occhi, non in un cinema  in un teatro o in locale chiusi e riservati ai maggiori di 18 anni, nella pubblica piazza si sono trovati davanti nudità estreme. Per non dire di quello che successe in passato con l’omino che si prendeva il membro in mano e si faceva la pipì in bocca. Questo per lei è la normalità? E poi, scusi, senza nulla toglierle, chi è lei per dare lezione di arte e cultura ai colleghi consiglieri o al pubblico presente? E’ forse un critico al livello di Sgarbi? Non si indigni, ma non ci è sembrato nel sentirla parlare. Per non dire delle offese, più o meno velate, rivolte ai consiglieri di minoranza, alle migliaia di santarcangiolesi che sui social avevano protestato per spettacoli di questo genere.

Le dico la verità, caro Zaghini. Se fossi stato il presidente del Consiglio comunale di Santarcangelo l’avrei invitato a moderare i termini e ad essere meno saccente. Lei, come ci ha detto, non ama la piattaforma dei social e quindi non avrà letto quanto si sono arrabbiati molti dei suoi concittadini per quello spettacolo. Ma oggi lo saranno ancora di più. E non si aspetti che glielo mandino a dire. Lo stanno già scrivendo e, mi permetta, a ragione. Si può essere dalla parte del giusto o dello sbagliato. Ma ci sono modi e modi per esprimersi. E soprattutto non si possono dire corbellerie come quella che “ormai il porno lo vedono tutti” e pertanto “non c’è da scandalizzarsi se al Festival di Santarcangelo si vedono nudità”. Per fortuna ci sono parecchi che non la pensano come lei. Ed io sono tra questi.

Vittorio Pietracci