Le numerose segnalazioni dei cittadini e le immagini che documentano monopattini elettrici in sharing abbandonati davanti a cancelli, passi carrabili, marciapiedi e accessi privati dimostrano come il problema non sia il mezzo di trasporto in sé, bensì il mancato rispetto delle regole e l’insufficienza dei controlli. ARIMINENSIS ritiene che la mobilità sostenibile rappresenti una risorsa importante per la città, ma proprio per questo debba essere gestita con responsabilità, nel pieno rispetto dello spazio pubblico e senza creare disagi ai residenti o mettere a rischio la sicurezza dei pedoni. Le moderne tecnologie consentono già oggi di limitare molti di questi comportamenti attraverso sistemi di geolocalizzazione, aree di sosta obbligatorie e procedure che impediscono la conclusione del noleggio quando il monopattino viene lasciato in luoghi non consentiti. È quindi legittimo chiedersi se tali strumenti siano pienamente utilizzati e adeguatamente controllati.
Per questo chiediamo all’Amministrazione comunale di rendere noto:
* quali obblighi siano previsti nei confronti delle società che gestiscono il servizio di sharing;
* quali verifiche vengano effettuate sul rispetto delle condizioni previste dalle autorizzazioni o dalle convenzioni;
* quanti controlli e quante sanzioni siano stati elevati nei confronti degli utenti responsabili delle soste irregolari;
* se siano previste ulteriori misure per impedire l’abbandono dei monopattini in punti che ostacolano l’accesso alle abitazioni o il passaggio delle persone con disabilità, dei passeggini e dei mezzi di soccorso.
ARIMINENSIS ritiene inoltre che, qualora la normativa nazionale preveda specifici obblighi in materia di sicurezza per la circolazione dei monopattini, sia doveroso verificare che tali prescrizioni trovino concreta applicazione anche nell’ambito dei servizi di noleggio.
Come ARIMINENSIS chiediamo inoltre che il Comune di Rimini pubblichi con cadenza periodica un report pubblico, facilmente consultabile, contenente il numero degli incidenti che hanno coinvolto monopattini in sharing, le sanzioni elevate, le segnalazioni dei cittadini, gli interventi di rimozione dei mezzi lasciati in sosta irregolare e gli eventuali provvedimenti adottati nei confronti dei gestori. Solo attraverso dati oggettivi, verificabili e trasparenti sarà possibile valutare l’effettiva sostenibilità del servizio, la sua incidenza sulla sicurezza urbana e l’efficacia delle misure adottate.
«Non serve alimentare polemiche – dichiara ARIMINENSIS –. Chiediamo semplicemente che le regole vengano fatte rispettare. I cittadini hanno diritto a marciapiedi liberi, accessi non ostruiti e a un servizio di sharing moderno, efficiente e rispettoso dello spazio pubblico. Chi utilizza il servizio deve assumersi le proprie responsabilità, ma anche i gestori e chi è chiamato a vigilare devono fare la propria parte. La mobilità sostenibile non può essere valutata soltanto dal numero dei mezzi in circolazione, ma anche dal rispetto delle regole, dalla sicurezza dei cittadini e dalla trasparenza dei risultati. Per questo chiediamo che il dibattito sui monopattini sia accompagnato da dati pubblici, aggiornati e verificabili, nell’interesse dell’intera comunità riminese.»

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