Politica 14:53 | 25/05/2026 - Romagna

Cgil-Cisl-Uil: Su trasporto pubblico locale. Preoccupazione per l'aumento delle tariffe di Start sul trasporto pubblico che arriverà fino al 33%

Dal prossimo 1° giugno START Romagna applicherà un aumento delle tariffe di biglietti e abbonamenti del trasporto pubblico locale che, in alcuni casi, arriverà fino al 33%. Una decisione assunta dai soci dell’azienda, Comuni e Province, motivata dall’incremento dei costi dei carburanti e dal fatto che le tariffe di START Romagna risultino tra le più basse della regione.
Come Organizzazioni Sindacali esprimiamo forte preoccupazione per una scelta che rischia di incidere in maniera significativa sul potere d’acquisto di lavoratori, lavoratrici, persone pensionate e delle fasce sociali economicamente più fragili, che rappresentano una parte importante dell’utenza del trasporto pubblico locale.
Le Scriventi sono state informate che già dallo scorso novembre l’azienda aveva illustrato ai soci l’ipotesi di revisione tariffaria. Riteniamo quindi che sarebbe stato utile avviare un confronto preventivo con le Organizzazioni Sindacali e con le rappresentanze sociali, al fine di individuare soluzioni condivise e meno impattanti per i cittadini. 
L’aumento dei costi energetici e dei carburanti rappresenta senza dubbio una criticità reale per il settore del trasporto pubblico, così come per famiglie e lavoratori che da tempo affrontano gli effetti dell’inflazione e del generale aumento del costo della vita. Proprio per questo sarebbe stato opportuno valutare strumenti in grado di attenuare maggiormente l’impatto tariffario sugli utenti abituali del servizio.
A fronte degli aumenti previsti, non emergono al momento interventi immediati di potenziamento del servizio o investimenti strutturali significativi sul TPL. In particolare, resta aperto il tema della mobilità urbana e delle infrastrutture dedicate al trasporto pubblico, come le corsie preferenziali, ancora insufficienti rispetto alle esigenze del territorio. Così come resta critica la carenza di personale che si traduce in forti disagi per l’utenza - con corse saltate - e per i lavoratori e le lavoratrici.
Riteniamo inoltre che il trasporto pubblico locale debba essere considerato non solo un servizio essenziale di welfare, ma anche uno strumento strategico per favorire la sostenibilità ambientale, ridurre le emissioni inquinanti e accompagnare concretamente il percorso di transizione energetica attraverso una programmazione efficace della mobilità sostenibile. A tal fine è necessario che il sistema del TPL sia messo in dialogo con tutte le altre infrastrutture per la mobilità presenti e future.
Apprendiamo che il potenziamento e la riprogrammazione del servizio sarebbero previsti nell’ambito della programmazione futura, con prospettive che guardano al 2028. È pertanto importante che, già nei prossimi mesi, si apra un confronto sul miglioramento complessivo del servizio e sulle modalità di finanziamento del sistema, valutando anche possibili strumenti compensativi, tra cui l’utilizzo di una quota delle risorse derivanti dalla tassa di soggiorno e l’istituzione di un fondo locale per abbattere i costi per lavoratrici, lavoratori e persone pensionate.

Siamo di fatto di fronte ad una nuova "tassa nascosta" a carico della collettività.

Il tema carburante e più in generale il tema rincari non regge. Di fatto i cittadini e le cittadine del comprensorio quello stesso rincaro lo stanno già pagando direttamente ogni giorno, pertanto, per le medesime ragioni, aumentare il costo dei biglietti significa scaricar due volte sulla medesima platea un costo strutturale.

Le Organizzazioni Sindacali chiedono quindi l’apertura di un tavolo di confronto e concertazione che vada verso una pianificazione strategica condivisa con  gli enti locali soci dell’azienda e con START Romagna affinché si possano individuare soluzioni equilibrate che tengano insieme sostenibilità economica del servizio, tutela della cittadinanza e qualità del trasporto pubblico locale.