Politica 15:34 | 09/04/2026 - Rimini

Cgil: Stessa spiaggia, stesso mare: con i primi soli torna la solita musica

Con l’avvio della stagione balneare, torna puntuale anche il consueto elenco di richieste da parte delle associazioni dei balneari riminesi, immancabilmente riproposto in prossimità delle riunioni sull’Ordinanza balneare.
Avvio anticipato del servizio di salvataggio: un primo passo, non sufficiente
L’avvio anticipato del servizio pubblico essenziale di salvataggio a partire dalla metà di maggio rappresenta senza dubbio un primo avanzamento, frutto anche delle rivendicazioni portate avanti da tempo dalla FILCAMS CGIL. Tuttavia, non può essere considerato una risposta definitiva.
I recentissimi numeri di presenze registrati in occasione del ponte di Pasqua dimostrano chiaramente come la stagione turistica si stia progressivamente estendendo ben oltre i confini tradizionali. In questo contesto, sicurezza della balneazione e qualità dell’offerta non possono essere rincorse, ma devono essere anticipate e strutturate.
Salvataggio e qualità: una sfida dell’intero sistema turistico
Quando si parla di servizio di salvataggio, non si sta affrontando solo un tema settoriale, ma una questione che riguarda l’intero sistema turistico balneare. In una fase storica segnata da una competizione sempre più forte tra destinazioni, la qualità diventa un fattore decisivo. Un elemento ancora più rilevante se si considera il progressivo aumento dei prezzi per l’affitto di ombrelloni e lettini, che rende ancora più evidente l’esigenza di garantire standard elevati e coerenti con i costi richiesti all’utenza.

A questo si aggiungono le profonde trasformazioni che il settore dovrà affrontare anche alla luce dell’applicazione della direttiva Bolkestein. In questo scenario la qualità passa inevitabilmente dal consolidamento e dall’ampliamento delle professionalità già presenti, valorizzando competenze ed esperienza e uscendo definitivamente dalla logica del “lavoretto” stagionale. Il salvamento è, e deve essere riconosciuto sempre più, come un lavoro qualificato, essenziale e strutturale.

“Non si trova personale”: le vere cause
Ancora una volta, si torna a sostenere che la carenza di personale sia legata al calendario scolastico. Una narrazione riduttiva che non affronta le reali criticità del settore.
Il problema è noto: il lavoro sulle spiagge è diventato sempre meno attrattivo. Alla base vi sono l’assenza di una contrattazione integrativa adeguata e moderna e normative che hanno peggiorato le condizioni di lavoro, come nel caso della “torretta alternata” durante la pausa pranzo. A ciò si aggiunga la mancanza di politiche attive realmente efficaci e l’assenza di strumenti di sostegno al reddito adeguati per i lavoratori stagionali, a partire da una NASpI che tenga conto della specificità di questi percorsi lavorativi.

In particolare il tema della “torretta alternata” non può essere derubricato a semplice questione organizzativa: essa comporta pesanti responsabilità, anche di natura legale, che ricadono su lavoratori altamente qualificati ma insufficientemente retribuiti e scarsamente tutelati. Tutto ciò produce un effetto evidente: scoraggia non solo i giovani, ma anche lavoratori storici, con esperienza consolidata e spesso animati da una vera e propria vocazione verso questo lavoro. In queste condizioni, parlare di difficoltà nel reperimento del personale senza affrontarne le cause strutturali rischia di essere un esercizio retorico.

La disponibilità al confronto
FILCAMS CGIL continuerà nella propria attività di organizzazione e mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori del salvamento, ma ribadisce ancora una volta la piena disponibilità a un confronto serio e concreto in sede istituzionale e di contrattazione integrativa.
È necessario aprire un tavolo che affronti davvero i nodi del settore, per garantire dignità del lavoro, qualità del servizio e sicurezza per tutti.