Martedì 19 maggio il consiglio comunale di Santarcangelo ha votato una delibera per confermare, sulla base degli esiti della Conferenza dei servizi, di non ritenere opportuno procedere alla demolizione delle opere del parco di Mutonia. Un momento fondamentale per la sopravvivenza del parco artistico passato attraverso un voto della portata storica per l’intera Santarcangelo. Nella storia del consiglio comunale della città, di rado si sono votate delibere con un simile impatto sul tessuto sociale e comunitario.
La volontà dell’Amministrazione santarcangiolese, assieme a quella della Regione Emilia-Romagna che ha richiesto la Conferenza dei servizi, trova un pieno e convinto sostegno da parte del gruppo consiliare e del Partito Democratico di Santarcangelo di Romagna. Una volontà che non si è concretizzata per tutelare alcuni cittadini al di sopra di altri, né per rincorrere soluzioni impossibili: impossibilità decisamente negata in questo pronunciamento.
Lasciano sconcertati accuse di preferenza politica o di aggiramento delle regole per un iter che, nel rispetto della sentenza del Consiglio di Stato sempre ribadito dal sindaco Filippo Sacchetti, si è svolto nella piena legittimità. Ben lontani dal pericolo di creare un precedente, la Conferenza dei servizi ha appurato che Mutonia è un unicum, un caso assolutamente straordinario, certificato sia per il percorso artistico sia per l’integrazione con la comunità santarcangiolese e con l’ambiente circostante nel “rispetto dell’assetto idrogeologico”.
Le dichiarazioni di Alleanza Civica sulla vicenda Mutonia sono gravi non perché esprimano una critica politica, che è legittima, ma perché insinuano che il Comune abbia aggirato le regole. Non è così. Nel 2025 la sentenza del Consiglio di Stato ha stabilito che le opere presenti nell’area di Mutonia erano prive dei titoli edilizi necessari e che il Comune dovesse procedere con gli atti previsti dalla normativa. L’Amministrazione, convinta del valore culturale, artistico e identitario di Mutonia, ha comunque svolto tutti gli adempimenti richiesti dalla legge. È stata notificata l’ordinanza di demolizione ed è stata informata la Regione Emilia-Romagna, proprietaria dell’area. Successivamente la Regione ha chiesto appunto di verificare se esistesse un interesse pubblico prevalente per il mantenimento di Mutonia. Per questo è stata attivata una Conferenza di Servizi, uno strumento previsto dalla legge che coinvolge tutti gli enti competenti. Non c’è stato quindi nessun favore, nessuna scorciatoia e nessun aggiramento delle regole. C’è stato un percorso amministrativo chiaro e trasparente. La Conferenza ha coinvolto gli enti competenti per valutare gli aspetti urbanistici, ambientali, paesaggistici e culturali dell’area. Dire oggi che tutto questo significhi “aggirare le regole” vuol dire non conoscere il funzionamento della pubblica amministrazione oppure scegliere di fare polemica politica. La legge è uguale per tutti. Anche per chi non conosce, o fa finta di non conoscere, gli strumenti che la legge mette a disposizione delle istituzioni. Colpisce poi la posizione di Alleanza Civica. Da una parte riconosce il valore artistico e culturale di Mutonia. Dall’altra sostiene che andrebbe spostata altrove, senza indicare dove, come, con quali risorse e con quali tempi. È una posizione facile da sostenere a parole, ma priva di proposte concrete. E allora viene da chiedersi se il problema di Alleanza Civica sia davvero la legalità amministrativa oppure il fatto che Mutonia rappresenti un’idea di cultura libera, alternativa e non allineata che una certa destra continua a non riuscire ad accettare fino in fondo.
Il voto del gruppo consiliare del Partito Democratico è stato effettuato, per la maggior parte, da consigliere e consiglieri che non erano nemmeno nati al momento dell’arrivo dei Mutoid a Santarcangelo. Si tratta dunque della conferma definitiva dell’integrazione del parco artistico e del suo gruppo all’interno della comunità santarcangiolese, un sentimento che unisce anche chi non ebbe la possibilità di vederli arrivare dal 1990 e conoscerli dall’inizio. Un voto che viene da chi, sin da bambino, ha partecipato a laboratori, ha visto le opere nel borgo, è andato a scuola con Mutoid. Nel corso degli anni si sono svolte numerose manifestazioni e raccolte firme, molto partecipate da parte dei cittadini di Santarcangelo, che hanno confermato l’appartenenza di questo gruppo alla città. Un sentimento che la politica non poteva ignorare, dimostrandosi attenta all’ascolto della volontà dei propri cittadini.
All’interno degli obiettivi del PUG, il documento che guarda alla Santarcangelo dei prossimi 30 anni, Santarcangelo veniva indicata non solo come città della cultura e dei Festival, ma anche come città del contemporaneo. Proprio della ricerca nel contemporaneo, in particolare nel riuso, la Mutoid Waste Company è sempre stata pioniera. La comunanza tra il parco artistico e la nostra comunità, che sempre ha posto la cultura al centro nella propria storia repubblicana, erano e continuano a essere fattori di una convergenza inossidabile. Non sorprende se quindi, già oggi, Mutonia sia avvertita come parte della storia culturale della comunità, al pari dei poeti del Circolo del giudizio.
In consiglio comunale, la responsabilità è stata notevole: un momento spartiacque per la storia di Mutonia e della città di Santarcangelo. E il voto del gruppo consiliare del Partito Democratico non poteva che essere indubbiamente favorevole.
L’Italia si impegna “a promuovere la protezione del patrimonio culturale, quale elemento prioritario di quegli obiettivi, che si rafforzano reciprocamente, di sviluppo durevole, di diversità culturale e di creatività contemporanea”.
Convenzione di Faro, 2005
“La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica [cfr. artt. 33].
Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.
Tutela l'ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell'interesse delle future generazioni. La legge dello Stato disciplina i modi e le forme di tutela degli animali.”
Articolo 9 della Costituzione Italiana.
Il gruppo consiliare del Partito Democratico di Santarcangelo

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