“Prendo atto della disponibilità resa pubblica da Giulio Mignani alla candidatura a sindaco. La prendo, però, come un’autocandidatura perché Mignani non si è confrontato col partito e non so con chi lo abbia fatto sentendosi poi autorizzato a rilasciare le dichiarazioni che ho letto.
Voglio essere chiaro: sul tavolo c’è sicuramente anche il suo nome al pari di quelli di altri uomini e donne, donne che nelle ultime consultazioni elettorali hanno ottenuto ottimi risultati.
Fratelli d’Italia, che a livello comunale rappresento, prende atto anche delle disponibilità manifestate dai partiti della coalizione e dai civici: nomi importanti che meritano rispetto ed attenzione. Ma non è ancora arrivato il momento di decidere come e con chi cercare di riconquistare Riccione. I riccionesi si aspettano un programma di una squadra forte e sicuramente la migliore figura nell’alveo del centrodestra. Ora è ancora troppo presto. Riflettiamo insieme, valutiamo insieme, scegliamo insieme. La posta in palio è troppo alta per pensare di muoverci separatamente nella corsa al candidato sindaco. Quella di Mignani è un’autocandidatura fatta in barba a tutte le regole di rispetto e di rapporti con gli alleati. Con l’arroganza non si va da nessuna parte, invece con la condivisione massima del progetto e anche del nome si può vincere”.
Stefano Paolini
Coordinatore comunale Fratelli d’Italia Riccione

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