Il Sindaco scrive che dall'ex Colonia Enel nascerà una piazza aperta sul mare. Bella storia. Peccato che sia raccontata solo dove conviene. I numeri: 4 milioni già spesi per buttare giù un edificio e sistemare l'area alla meglio. Altri 2,45 milioni approvati ora per il progetto della fase due, metà a carico del Comune. Totale 6,45 milioni. Cantiere vero: primavera 2027, se tutto va bene. Nel frattempo il Comune ha tutto il tempo di scrivere comunicati su una piazza che ancora non esiste. E mentre si celebra la "restituzione alla città" qui, a pochi passi la stessa amministrazione, con lo stesso Piano dell'Arenile alla mano, sta autorizzando piscine e terrazze private sulla spiaggia libera. Stesso strumento urbanistico usato per aprire uno spazio pubblico da una parte e chiuderlo ai privati dall'altra. Non è una coincidenza, è un metodo.
Si spendono milioni pubblici per una piazza da inaugurare col nastro e le foto, e si regala la spiaggia libera ai concessionari senza che nessuno lo scriva in un post. Il verde va bene finché serve al comunicato stampa. Quando si tratta di soldi veri e di chi controlla l'accesso al mare, sparisce. Questo si chiama greenwashing, e non serve nemmeno spiegarlo troppo: basta guardare dove vanno i milioni e a chi.

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