Nelle prime ore del mattino dell’11 agosto u.s.,l’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Rimini ha tratto in arresto un giovane di nazionalità marocchina, resosi responsabile dei reati di rapina aggravata e lesioni aggravate.
Nello specifico, intorno alle ore 4.55, una volante veniva inviata dalla Sala Operativa presso il lungomare Murri, poiché una ragazza, in compagnia di un amico, riferiva che un soggetto straniero si era avvicinato alla coppia e senza apparente motivo, strappava dalle mani del suo amico il telefono cellulare oltre ad impossessarsi del monopattino elettrico. Il giovane, nel tentativo di recuperare il proprio telefono cellulare, veniva colpito da un frammento di vetro, riconducibile ad un coccio di bottiglia, motivo per cui si tagliava anche l’avambraccio e la mano destra.
Gli agenti, giunti sul posto, a seguito della localizzazione del telefono e della descrizione dello straniero si mettevano alla ricerca del soggetto, trovandolo pocodopo, non distante dal luogo dei fatti. L’uomo veniva subito fermato ed associato al soggetto descritto dai ragazzi richiedenti l’intervento. Sottoposto aperquisizione, venivano ritrovati il telefono cellulare, il monopattino elettrico ed anche i frammenti di vetro utilizzati per ferire il giovane.
In considerazione dei fatti accaduti, lo straniero veniva accompagnato in Questura per ulteriori accertamenti, dai quali, tra l’altro, emergevano precedenti di polizia e giudiziari contro il patrimonio.
A seguito dell’accaduto l’uomo veniva arrestato ed accompagnato presso la locale Casa Circondariale e gli oggetti asportati venivano restituiti al proprietario.
Si ricorda che nei confronti delle persone indiziate e imputate vige la “presunzione di innocenza”.

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