Cronaca 15:37 | 12/08/2026 - Romagna

Esponente della Nuova Mala del Brenta scappato dai domiciliari, rintracciato e arrestato dalla Polizia di Frontiera all'aereoporto di Rimini

Nella serata dello scorso 10 agosto, la Polizia di Frontiera di Rimini ha coronato con successo una brillante operazione di polizia giudiziaria, rintracciando e assicurando alla giustizia un pluripregiudicato di origine sarda. L’uomo, ottantenne e noto esponente della cosca criminale denominata “Nuova Mala del Brenta”, si era sottratto al regime della detenzione domiciliare a cui era sottoposto presso una struttura residenziale in provincia di Rovigo.  Il predetto, gravato da un imponente e quarantennale curriculum criminale, fitto di reati contro il patrimonio e traffico di stupefacenti, era già evaso nel giugno 2023 dal regime custodiale disposto dalla Corte d’Appello di Trieste.  

La caratura criminale del soggetto era nota anche alla Procura di Venezia che ha indagato l’uomo nell’ambito dell'operazione sulla "Nuova Mala del Brenta", sodalizio nel quale lo stesso rivestiva un ruolo di primario spessore strategico, specialmente nel traffico internazionale di eroina lungo l'asse Italia-Bulgaria. 

Ed è proprio verso la Bulgaria che, la mattina dello scorso 4 agosto, l’uomo si è diretto a bordo di un autobus rendendosi irreperibile dal Centro Servizi Anziani in provincia di Rovigo. 

Grazie a una sinergica e tempestiva attività condotta in stretta collaborazione con il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia (SCIP), l’evasione è stata interrotta dagli agenti della Polizia di Frontiera che hanno intercettato il ricercato e, non appena il velivolo proveniente da Sofia ha toccato il suolo italiano, sono saliti a bordo bloccando lo sbarco prima che l’uomo potesse confondersi tra i passeggeri e dissimulare la propria identità. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, la Polizia di Frontiera ha ripristinando in tarda notte il suo regime di espiazione della pena in attesa di ulteriori provvedimenti. 

L’eccellente esito dell’operazione testimonia l’impegno quotidiano che le donne e gli uomini della Polizia di Frontiera di Rimini profondono nell’attività di prevenzione e repressione dei reati a presidio della legalità e della sicurezza della collettività. 

 

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