"Leggiamo con stupore le dichiarazioni dei rappresentanti della Lega riccionese. Inizialmente pensavamo fossero parole di esponenti del PD o affini", esordiscono così Bruno Galli e Luca Campisi, referenti di Futuro Nazionale Rimini, replicando alle recenti polemiche sollevate dal Carroccio locale.
"Ci spiace dover spiegare che non sono loro gli unici accreditati a parlare di sicurezza. Le nostre osservazioni non sono state polemiche ma propositive: la sicurezza non si risolve solo con l'implementazione numerica, ma con una riforma strutturale della gestione dell'ordine pubblico. Queste reazioni denotano grande confusione e un livore personale al quale rispondiamo con un sorriso. Non è un approccio virtuoso alimentare lo scontro; pur essendo un movimento in fase costituente, preferiamo dimostrare maggiore maturità politica rispetto a chi si perde in attacchi maldestri."
Visto il coinvolgimento nel dibattito, Galli e Campisi colgonol'occasione per ribadire i pilastri del programma di Futuro Nazionale, ispirato alle linee guida del Generale Roberto Vannacci, per contrastare quella che definisce una vera "emergenza locale e nazionale":
Le Proposte di Futuro Nazionale per la Sicurezza:
• Scudo Legale per le Forze dell'Ordine: Stop ai processi infiniti per chi indossa una divisa. Proponiamo l'archiviazione delle indagini entro 72 ore per atti compiuti in servizio, garantendo che la difesa non diventi una punizione per l'agente.
• Legittima Difesa Reale: Chi si difende legittimamente non deve pagare né risarcire l'aggressore. Il principio è chiaro: "Chi si difende non paga".
• Impiego dell’Esercito: Utilizzo dei militari nelle zone ad alta intensità criminale (come alcune aree sensibili della nostra costa) con poteri di polizia giudiziaria per un controllo del territorio efficace e deterrente.
• Certezza della Pena e Stop Impunità: Norme più rigide sulla recidiva. Se delinqui, vai in galera senza misure alternative. La tutela dei cittadini deve prevalere sul garantismo ideologico.
• Regole Chiare per le Manifestazioni: Obbligo di preavviso e sanzioni reali per chi turba l'ordine pubblico, per garantire sicurezza a tutti i cittadini e ai lavoratori del comparto sicurezza.
"Uno Stato forte difende i suoi cittadini e tutela chi lo serve", concludono Galli e Campisi. "Basta giudizi ideologici: la sicurezza è la nostra priorità e su questo continueremo a confrontarci con i cittadini, lasciando ad altri le polemiche da cortile."

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