Cronaca 14:10 | 24/06/2026 - Romagna

Città Viva presenta il nuovo passaporto dell'estate: il primo scalo è Santa Piada

Si respira già profumo di tradizione per le strade del centro, quello caratteristico della piada appena cotta sul testo: venerdì 26 e sabato 27 giugno torna Santa Piada, un inno allo strutto e all'identità del territorio. Ma non sarà soltanto un evento, piuttosto la prima tappa di un lungo viaggio emozionale alla scoperta di Santarcangelo e delle sue mille tinte: Città Viva, l'associazione di commercianti del centro storico e promotore del calendario eventi, lancia il passaporto dell'estate. Perchè se quest'anno è stato scelto come filo conduttore "il viaggio", pensato come chiave narrativa per raccontare e collegare tutti gli appuntamenti estivi, quale miglior strumento di un passaporto per viverlo, e ricordarlo, tappa dopo tappa?

Venerdì 26 giugno (e solo in quella giornata) basterà acquistare sei spicchi di piadina, scegliendo tra gli 11 stand del circuito, per ottenere sei timbri sul proprio passaporto clementino e ricevere, direttamente dalle mani dell'azdora Frida Vasini, un ticket omaggio per Santarcangelato, il grande evento dedicato al gelato artigianale in programma il 24 e 25 luglio. Oltre ad un telo da mare brandizzato. 

"Abbiamo pensato a questo calendario eventi proprio come ad un viaggio", ha spiegato Alex Bertozzi, presidente di Città Viva. "Un viaggio allo scoperta di Santarcangelo, che ogni volta – a seconda delle tematiche che caratterizzeranno gli appuntamenti sul calendario – aiuterà a scoprire un aspetto inedito della città. E venerdì faremo il primo grande scalo: alla scoperta della tradizione e dei sapori". 

Tra le novità di quest'anno anche la presenza di Coldiretti Rimini, con la partecipazione di alcune aziende agricole associate che proporranno in vendita miele e prodotti di stagione, offrendo ai visitatori l'opportunità di conoscere da vicino la qualità delle produzioni locali e il lavoro delle imprese agricole del territorio. Un'occasione concreta per promuovere il consumo di prodotti a chilometro zero e sostenere le filiere agricole che contribuiscono alla tutela del paesaggio, della biodiversità e delle tradizioni enogastronomiche romagnole.  "L'iniziativa Santa Piada rappresenta un'importante occasione per valorizzare le tradizioni agroalimentari del territorio e rafforzare il legame tra cittadini, produttori e comunità locale", ha evidenziato il vice direttore Giorgio Ricci. "La piadina romagnola è uno dei simboli più autentici della cultura e dell'identità romagnola, espressione di una storia agricola che continua a generare valore economico, sociale e culturale".

“Siamo appena alla quinta edizione, ma Santa Piada è già un appuntamento irrinunciabile per Santarcangelo. Un omaggio alla tradizione che qui è già diventato tradizionale e che a pochi giorni dalla Festa del Grano, che ricade ogni anno nel Solstizio d’Estate, apre la stagione dei grandi eventi", ha detto il sindaco di Santarcangelo, Filippo Sacchetti. "Lo fa coniugando alla perfezione passato, presente e futuro, storia e innovazione, tradizione e curiosità. Tutto all’insegna della grande qualità, grazie anche al coinvolgimento del Consorzio di Promozione e Tutela della Piadina Romagnola IGP che ha fra i suoi obiettivi proprio quello di proteggere questo prodotto dai tentativi spesso goffi di imitazione e contraffazione, promuovendola nel suo stretto legame con il territorio di cui è espressione. Santa Piada ne è il trionfo, perché celebra uno dei simboli più autentici della nostra cultura con lo sguardo proiettato al domani, coinvolgendo la città e le sue anime e caratterizzandosi anno dopo anno per proposte originali e diverse, come lo speciale “passaporto” che venerdì ogni visitatore potrà riempire di timbri sbizzarrendosi fra le proposte gourmet dei rappresentanti di Chef to Chef e quelle dei nostri artigiani, maestri di saperi e sapori”

Saranno 11 gli stand ufficiali, con più di 30 varianti di piadina proposte: oltre a quello della piadina romagnola IGP, curato dall'azdora Frida Vasini, come ogni anno non mancheranno le piadinerie più famose della città. Dalla Rosticceria Graziella (da menzionare la sua SPIONE: crema di carciofi, pecorino in foglia di noci, Salame Milano e noci tritate) alla Piadineria della Scalinata (interessante la sua Straccia e Mortaza: mortadella di Bologna, stracciatella e pomodorini secchi), da La Quinta (con la sua squacquerone DOP, pancetta croccante e peperoni) a I Sapori di Una volta, dove la piadina con salsiccia sarà accompagnata sia da cipolla cotta sulla piastra che da melanzane gratinate. Anche il nuovo ristorante Brigante entra nel circuito con la Piadina del Brigante: radicchio verde e alici marinate. Immancabile ormai da qualche anno il ristorante Lingua che con la sua Piscador accompagnerà i filetti di sgombero in conserva della nonna con misticanza aromatica e carpaccio di pomodoro cuore di bue. Oltre naturalmente a La Sangiovesa, che con Massimiliano Mussoni ai fornelli proporrà, oltre alla classica con salsiccia e cipolla, una versione rivisitata con la piada fritta, squacquerone e fichi caramellati, con la novità assoluta del Pidamisù: piada con crema al mascarpone, caffè e cioccolato. Dal mare alla collina: tornano anche quest'anno i pescatori di Cesenatico, che celebreranno il solito matrimonio tra piada e pesce azzurro, mentre le new entry del 2026 – grazie alla collaborazione con Chef to Chef Emilia-Romagna Cuochi - sono il Piadino di Punta Marina (Ravenna) e da Cervia il ristorante Officine del Sale. I primi, capitanati dagli chef Matteo Salbaroli e Mattia Borroni, porteranno anche la loro famosa scrocchiarella con guanciale di maiale porchettato, fricò di peperoni e cipolla, guarnita con cremoso al Parmigiano. Mentre lo chef Alessandro Fanelli passerà dal salato, con sardoncini, radicchietto, cipolla marinata e gocce di squacquerone DOP, al dolce: crescione Fiesta con crema di nocciole, Albana passita DOCG e scorza d'arancia.

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