Nel mese di giugno, l’Ufficio Immigrazione della Questura di Rimini ha intensificato l’attività di contrasto all’immigrazione irregolare, dando esecuzione a diversi provvedimenti di espulsione nei confronti di cittadini stranieri privi dei requisiti per la permanenza sul territorio nazionale, mediante l’accompagnamento coattivo alla frontiera.
L’attività, svolta in stretta collaborazione con le altre Forze dell’Ordine, si inserisce nell’ambito delle più ampie iniziative di controllo del territorio e tutela della sicurezza pubblica, volte a garantire il rispetto della normativa in materia di ingresso e soggiorno degli stranieri.
In particolare, il 9 giugno 2026 è stata eseguita l’espulsione di un cittadino georgiano di 39 anni, irregolare sul territorio nazionale, arrestato dalla Polizia di Frontiera di Rimini per il possesso di documentazione contraffatta.
Il 13 giugno 2026 è stata eseguita l’espulsione di un cittadino albanese, presente in Italia da circa sette anni e sottoposto alla misura coercitiva dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria presso la locale Stazione dei Carabinieri di Rimini Porto. L’uomo risultava gravato da numerosi precedenti di polizia per reati contro il patrimonio e la persona, tra cui furto, minaccia, rapina aggravata, nonché spaccio di sostanze stupefacenti.
Il 15 giugno 2026 è stato, inoltre, accompagnato alla frontiera, con scorta internazionale composta da personale della Questura di Rimini e Polaria di Bologna, un cittadino senegalese a seguito del rigetto della domanda di protezione internazionale da lui presentata, disposto dalla competente Commissione Territoriale per il Riconoscimento della Protezione Internazionale.
Infine, il 18 giugno 2026, l’Ufficio Immigrazione ha proceduto all’arresto di un cittadino guineano per il reato di possesso e fabbricazione di documenti di identità falsi. L’uomo si era presentato agli sportelli per il rinnovo del permesso di soggiorno per lavoro subordinato esibendo un passaporto risultato falso. La contraffazione è stata prontamente individuata da una giovane agente dell’Ufficio Immigrazione e successivamente confermata dal personale specializzato nel falso documentale in servizio presso la Polizia di Frontiera dell’Aeroporto di Rimini.
L’attività svolta conferma il costante impegno della Questura di Rimini nel contrasto ai fenomeni di immigrazione irregolare e nella tutela della legalità sul territorio provinciale.

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