Il cuore di Rimini anche quest'anno batte forte. E' stata presentata questa mattina la settima edizione del Marecchia Dream Fest, l'evento – in collaborazione con Comune di Rimini e VolontaRomagna - che ha trasformato il Concertone del Primo Maggio in una Woodstock formato famiglia: dal 30 aprile al 3 maggio, il “villaggio dei dreamers” trasloca nell'invaso del Ponte di Tiberio per quattro giorni di spettacoli in cui la musica, tra un assolo di basso e una tagliatella al ragù, diventa strumento di socialità trasversale.
Un villaggio solidale. "Parliamo di un evento che ha ormai raggiunto la sua piena maturità, diventando appuntamento fisso del calendario riminese", hanno spiegato Michael Frisoni e Dario Merendino, padri fondatori del Marecchia Dream Fest. "Dopo le 50mila presenze dello scorso anno, l'obiettivo è quello di aggiungere sempre nuove attrazioni e servizi per trasformarlo in un vero villaggio aperto a tutta la famiglia. Un intento che ha come punto fermo quello di mantenere comunque salde le sue radici, preservando lo spirito della prima ora e il significato sempre attuale della festa dei lavoratori. Negli anni, anche grazie al contributo del Comune di Rimini e al lavoro di VolontaRomagna, è cresciuta la sua dimensione solidale, divenendo punto di incontro tra le associazioni di volontariato e la comunità riminese”.
Il Concertone del Primo Maggio. Fulcro dell'intera kermesse, lo spettacolo di venerdì 1 maggio che quest'anno segna un gradito ritorno: a dirigere il traffico, tra una battuta e l'altra, sarà AntonioRamberti del Duo Bucolico che dalle ore 12 presenterà la scaletta degli artisti che nel corso della giornata si alterneranno sul palco del Marecchia: da Ellen River a Enrico Giannini, da Chiara Patronella ai Cous Cous a colazione, dai Trama al Collettivo Ninco Nanco. A rompere il ghiaccio il vincitore del contest Palco Zero di Risuona Rimini, che sarà decretato nei prossimi giorni. Il consueto appuntamento col Tributo, affidato alla cover band Poetica, omaggerà quest'anno i cantautori emiliani. Un viaggio nella scena bolognese, dagli anni '70 fino ad oggi, partendo da Lucio Dalla e Guccini, da Vasco Rossi a Bersani e Cremonini, senza dimenticare nomi come Roversi, Bennini e Freak Antoni.
Per un lavoro dignitoso. La giornata, come ogni anno, inizierà con il contributo di Cgil, Cisl e Uil: le tre confederazioni sindacali, partner dell'evento, animeranno dalle 10 un dibattito pubblico che quest'anno ha come tema centrale il lavoro dignitoso. “In una fase – scrivono - in cui il lavoro precario, sottopagato ed insicuro rischia di radicarsi nel tessuto sociale, in un momento in cui i contratti pirata alimentano sfruttamento e nuove forme di schiavismo e mentre l’intelligenza artificiale non è ancora governata da regole condivise e contrattate, ribadiamo l’urgenza di valorizzare il lavoro”. Al termine del dibattito verranno regalati garofani rossi, fiore simbolo della festa dei lavoratori. Nel pomeriggio il saluto delle istituzioni cittadine.
Dal Melody Mecca all'Acido Domingo. Non solo rock e cantautorato. Anche quest'anno il weekend lungo inizia da giovedì: ogni sera un genere e uno speciale deejay set, a partire dal 30 aprile con l'evento afro targato Melody Mecca. Il 1 maggio, subito dopo il tramonto, spazio al rock del Satellite, mentre sabato 2 maggio si salta in pista con i deejay del Bradipop. Si chiude domenica 3 maggio con una novità assoluta: le vibes elettroniche e l'atmosfera ipnotica di Acido Domingo.
Street food, giochi, sport e volontariato. Si balla e si canta, è vero. Ma non solo. Il Marecchia Dream Fest è da qualche anno anche un villaggio per tutta la famiglia: giochi, sport (con la partecipazione della Scuola Calcio dei Delfini e del Tiberius Basket) e la possibilità di pranzare o cenare nel verde del parco Marecchia: l'area dei food truck, con un'offerta che va dalle tagliatelle del Bar Sole ai panini di Beestro, quest'anno si arricchisce con gli ingressi di realtà dinamiche come Birgo Burger e Pollo&Friends.
Una cinquantina le associazioni benefiche che attraverso VolontaRomagna saranno protagoniste del Primo Maggio riminese: un modo per relazionarsi con una comunità trasversale, attraverso attività, giochi e sensibilizzazione sui temi che vanno dalla donazione di sangue all'ambiente, dalla promozione dei diritti umani alla salute mentale. “È sempre una grande emozione vedere questa festa crescere anno dopo anno”, ha spiegato il presidente di VolontaRomagna, Giorgia Brugnettini. “Il suo successo racconta la forza di una comunità che, grazie al volontariato, sa unirsi, accogliere e costruire legami autentici”.
“Il valore aggiunto del Marecchia Dream Fest è la sua capacità di intercettare in maniera trasversale le diverse generazioni e anime della città”, ha sottolineato l’assessore alla Cultura del Comune di Rimini Michele Lari.“Insieme all’assessorato alla protezione sociale e al collega Kristian Gianfreda, che segue l’iniziativa fin dalla prima edizione, abbiamo visto anno dopo anno l’appuntamento consolidarsi, sia in termini di partecipazione sia come proposta: un programma musicale in grado di intercettare vari generi e che coinvolge diverse realtà del territorio senza rinunciare ad aprirsi all’esterno, un villaggio sempre più a misura di famiglia e soprattutto un’occasione di visibilità unica e non convenzionale per il mondo del volontariato e del terzo settore. È l’espressione di una Città, che nelle sue diverse dimensioni, è capace di fare rete, valorizzare le proprie energie ed essere comunità”
Valore Romagna. Tra i partner di questa edizione, anche il progetto di sistema territorio che, con un meccanismo simile alla Smac Card di San Marino, vuole stimolare e aiutare il commercio di prossimità. “Valore Romagna, in quest'ottica, può aiutare i grandi eventi a rafforzare il legame con il territorio che li ospita, permettendo anche alle attività locali di trarne beneficio”, ha spiegato Marco Fratta. “Le persone si registrano, fanno acquisti e aiutano il territorio: lo sport, le scuole del Comune di Rimini, le realtà solidali che fanno parte di VolontaRomagna. E' dunque un moltiplicatore, un megafono che porta la voce del Marecchia Dream Fest oltre i confini dell'invaso del Ponte di Tiberio, fino a Viserba, fino a Miramare. Innescando un valore circolare che parte dall'evento e coinvolge tutte le anime della nostra comunità”.

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