Cattolica intitola un parco ad Alberto Manzi, grande docente, scrittore e politico italiano. L’inaugurazione sarà martedì 21 aprile, in occasione della Giornata mondiale della creatività e dell’innovazione, ricorrenza istituita dalle Nazioni Unite per sensibilizzare sull'importanza del pensiero creativo e dell'innovazione nello sviluppo umano. Appuntamento alle ore 10.30, in via Carlo Alberto Dalla Chiesa. A tagliare il nastro sarà il Vice sindaco e Assessore alle Politiche educative Federico Vaccarini.
“Abbiamo voluto intitolare questa area verde al celebre Alberto Manzi per il grande contributo che ha dato durante tutta la sua vita nel divulgare il sapere e la cultura in anni in cui l’Italia era un paese con un tasso altissimo di analfabetismo – spiega il Vice sindaco Vaccarini – Questo Parco rappresenta il cuore di un progetto che porta la memoria all’attenzione dei più piccoli e delle comunità che li circondano, trasformandola in tema attivo e trasformativo attraverso pratiche di cura e cittadinanza attiva. L’inaugurazione sarà un momento prezioso per celebrare insieme il percorso svolto e il ruolo delle scuole nel nutrire sensibilità artistiche e nuovi sguardi sul territorio”.
Il nuovo Parco Manzi è il frutto dell’impegno di alunni e alunne delle scuole di Cattolica che hanno lavorato in maniera integrata nelle aree verdi e in quelle asfaltate realizzando un loro giardino di erbe spontanee e disegni sull’asfalto usando le crepe come punti di partenza immaginifici per creare una “favola urbana” collettiva. Una selezione dei materiali scientifici di Alberto Manzi è stata riprodotta su pannelli verticali e permettono di continuare il gioco grazie a Qr code che aprono a video con attività del grande maestro.
Il Parco Manzi è un progetto del LaVoratorio di educazione all’immagine, insieme con il Centro Zaffiria, promosso e organizzato dall’Amministrazione comunale.
Alberto Manzi è stato un docente, politico e scrittore italiano. È noto principalmente per aver condotto negli anni 1960 la trasmissione televisiva “Non è mai troppo tardi”, che riuscì a far prendere a quasi un milione e mezzo di italiani la licenza elementare, e che venne riprodotta all'estero in ben 72 Paesi.

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