L’ultima indagine di Cittadinanzattiva fotografa un Paese in cui le tariffe delle mense scolastiche crescono in media del +7,1% e solo una scuola su tre dispone di un refettorio dedicato. In questo contesto nazionale in movimento, Rimini si distingue per stabilità e capacità di programmazione, con investimenti sulla riqualificazione e sulla creazione di nuovi spazi mensa – anche grazie ai fondi PNRR – e con l’introduzione di un nuovo sistema di valutazione della qualità.
A fronte di questo scenario, Rimini conferma un impianto tariffario equilibrato e accessibile. Grazie alle agevolazioni ISEE e alle misure rivolte alle situazioni più fragili, una larga parte delle famiglie rientra oggi nelle fasce più agevolate, con livelli che restano in linea, se non inferiori, alla media regionale, pari a circa 5,76 euro a pasto.
Investimenti nei refettori
Sul fronte delle strutture, mentre a livello nazionale solo il 36,4% delle scuole dispone di un refettorio dedicato, Rimini sta investendo per consolidare e migliorare gli spazi esistenti. Le risorse del PNRR stanno finanziando interventi di riqualificazione e adeguamento degli ambienti scolastici: ampliamenti, adeguamenti funzionali e nuovi spazi destinati alla refezione. Sono questi gli ambiti di intervento che, tra gli altri, hanno caratterizzato gli investimenti in diversi istituti come quelli di Viserba, Padulli, Villaggio primo maggio o Gaiofana.
I controlli per la qualità
Un capitolo centrale riguarda infine la qualità del servizio. Il Comune ha definito un piano triennale di 47 controlli sulle mense scolastiche, da marzo 2026 a giugno 2028, che coinvolgerà 66 strutture tra nidi, scuole dell’infanzia e primarie. Le verifiche, affidate a ditte specializzate e indipendenti, riguarderanno qualità degli alimenti, procedure di preparazione, standard igienico‑sanitari e servizio nei singoli plessi. Da questo lavoro nascerà un report annuale, strumento di trasparenza e monitoraggio per l’Amministrazione e per le famiglie. Report che riguarderà un servizio riminese eroga circa 4.000 pasti al giorno, per un totale di oltre 700.000 pasti all’anno, rivolti ai bambini da 0 a 10 anni: nidi, scuole dell’infanzia e primarie. Una dimensione che conferma la refezione scolastica come un servizio pubblico essenziale anche a livello locale.
«Il confronto con i dati nazionali conferma la bontà del lavoro svolto», commenta la vicesindaca Chiara Bellini; «Rimini mantiene tariffe accessibili e stabili, investe sulla qualità e continua a migliorare gli spazi dedicati alla refezione. Gli interventi finanziati con il PNRR, la programmazione dei servizi e i controlli specialistici indipendenti ci permetteranno di consolidare questo equilibrio, garantendo un servizio moderno, sostenibile e vicino alle esigenze delle famiglie».

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