Si terrà mercoledì 22 aprile alle ore 15.00 al Centro Congressi SGR (via Chiabrera, 34/D - Rimini) un importante convegno dedicato a un tema di grande attualità per il mondo del lavoro “Stop ai contatti pirata. Sì a Lavoro e Legalità” promosso da Ente Bilaterale del Terziario della provincia di Rimini insieme al CST Eburt Alberghi Rimini, in collaborazione con l’Ordine dei Consulenti del Lavoro provinciale e ANCL territoriale e il patrocinio della Provincia di Rimini.
L’incontro vedrà la partecipazione delle istituzioni e dei rappresentanti delle parti socialiConfcommercio e Federalberghi, Filcams CGIL, Fisascat CISL e UilTucs UIL territoriali e dell’ITL; un appuntamento che si rivolge in particolare alle aziende del terziario e del turismo, ai professionisti e a tutti gli attori del mercato del lavoro locale. Modera la giornalista di TeleRomagna, Federica Mosconi.
Obiettivo del convegno è approfondire le conseguenze dell’utilizzo di contratti di lavoro non rappresentativi, che rischiano di compromettere non solo i diritti dei lavoratori, ma anche la correttezza del mercato, favorendo dinamiche di concorrenza sleale. Al centro del dibattito, il ruolo fondamentale del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro come presidio di legalità e strumento di equilibrio tra tutela dei lavoratori e competitività delle imprese.
Nel corso dell’evento sarà inoltre evidenziato il ruolo della bilateralità come strumento concreto a supporto di imprese e lavoratori, valorizzando al contempo l’importanza degli istituti contrattuali, come Fon.te e i fondi di assistenza sanitaria integrativa, che rappresentano presìdi fondamentali di tutela e welfare. Il convegno si propone quindi come un momento di confronto e di costruzione condivisa, con l’obiettivo di rafforzare un sistema del lavoro più giusto, trasparente e sostenibile per l’economia locale.
“Con questo appuntamento portiamo avanti una riflessione necessaria sullo stato reale del lavoro - spiega il presidente dell’Ente Bilaterale del Terziario della provincia di Rimini, Giammaria Zanzini -. Quando un contratto abbassa il costo del lavoro comprimendo le tutele, non siamo di fronte a una variante del sistema, ma a una distorsione che penalizza lavoratori, imprese corrette e l’intero mercato. Difendere i contratti comparativamente più rappresentativi e la bilateralità significa difendere un modello in cui il lavoro ha valore, le imprese competono in modo leale e la crescita non si costruisce abbassando i diritti”.
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