Il grande caldo non ha fermato il pubblico del Bagno Tiki 26 di Rimini, che venerdì 7 agosto ha accolto una numerosa platea per il secondo appuntamento della terza edizione de “La Cultura nello Sport”, il ciclo di incontri gratuiti ideato dalla personal trainer Elen Souza e dal fotografo Giorgio Salvatori, dedicato alla cultura dell’attività fisica, alla prevenzione, al benessere e ai corretti stili di vita.
Un incontro che ha confermato la formula che caratterizza la manifestazione: mettere attorno allo stesso tavolo mondi e professionalità apparentemente lontani per scoprire quanto, quando si parla di salute e qualità della vita, siano in realtà profondamente connessi.
L’appuntamento, dal titolo “Move Your Life. Lo stile di vita che costruisce salute”, ha visto confrontarsi Roberta Frisoni, assessora regionale allo Sport; Fabrizio Miserocchi, direttore generale dell’Istituto Oncologico Romagnolo (IOR); Matteo Galli, allenatore della Nazionale italiana maschile di beach volley e fondatore di Power Beach; Gaetano Barbuto, breakfast manager e fondatore di Officina del Breakfast; Alessandro Pinto, fisioterapista del team MoveDifferent presso Sol et Salus.
Al confronto si è aggiunto anche il contributo del dottor Andrea Conti, direttore della Dermatologia dell’Ospedale Infermi di Rimini.
Dalla prevenzione oncologica allo sport professionistico, dalla fisioterapia alla dermatologia, fino alla cultura dell’alimentazione e dell’accoglienza turistica, è emerso un messaggio condiviso: la salute non si costruisce soltanto quando arriva la malattia, ma molto prima, attraverso le scelte che compiamo ogni giorno. E il movimento rappresenta una delle più importanti tra queste scelte.
Alla sua terza edizione, “La Cultura nello Sport” conferma così la volontà di essere non semplicemente una successione di incontri, ma un vero hub di confronto e contaminazione, capace di mettere in relazione medicina, scienze motorie, sport, alimentazione, prevenzione e qualità della vita.
Professionalità ed esperienze molto diverse hanno trovato un terreno comune nella necessità di costruire una nuova cultura della salute, nella quale attività fisica, prevenzione e corretti stili di vita diventino parte integrante della quotidianità.
Un concetto che Elen Souza porta avanti ogni giorno sulla spiaggia di Rimini insieme al proprio team, allenandosi all’aria aperta durante tutto l’anno.
«Desidero ringraziare tutti gli ospiti e il pubblico che continua a seguirci – sottolinea Elen Souza – ma una menzione speciale va al mio team e ai nostri allievi, che rappresentano il vero cuore pulsante di questa realtà. Quello di cui parliamo durante questi incontri è ciò che cerchiamo di mettere in pratica ogni giorno. Promuovere la salute significa andare oltre il semplice allenamento fisico: significa creare consapevolezza, confrontarsi e aiutare le persone a comprendere che prendersi cura di sé è un percorso quotidiano».
L'assessora regionale Roberta Frisoni ha sottolineato il ruolo che Rimini può svolgere nella promozione dell'attività fisica grazie a luoghi come il Parco del Mare e la spiaggia, sempre più utilizzati come vere palestre a cielo aperto durante tutto l'anno.
«A Rimini e, più in generale, in Emilia-Romagna abbiamo la fortuna di vedere tanti giovani praticare sport con costanza e passione, ma sappiamo che purtroppo non è così ovunque. Come Regione stiamo investendo con determinazione in questa direzione, destinando nuove risorse alla riqualificazione dell'impiantistica sportiva e alla creazione di spazi funzionali per le nostre comunità. Siamo profondamente convinti che lo sport sia una delle forme più potenti di prevenzione primaria. Per questo diventerà un pilastro centrale della nuova legge regionale sulla salute: vogliamo che l'attività motoria diventi a tutti gli effetti uno strumento strutturato di benessere e salute pubblica».
Particolarmente significativo il contributo di Fabrizio Miserocchi, direttore generale dello IOR, che ha portato il punto di vista della prevenzione oncologica e del rapporto sempre più stretto tra medicina ed esercizio fisico.
«L'attività fisica in oncologia sta guidando una vera rivoluzione scientifica e culturale. Oggi sappiamo che il movimento è uno dei determinanti della salute ed è fondamentale sia nella prevenzione sia nella riabilitazione. Per ottenere questi risultati, però, serve una stretta alleanza tra medicina e scienze motorie: l'attività fisica deve essere proposta con competenza da professionisti preparati. Dobbiamo superare l'idea che la salute si costruisca soltanto negli ospedali: la salute si crea prima, attraverso lo stile di vita. Bisogna muoversi non perché si è malati, ma anche per ridurre il rischio di diventarlo».
Miserocchi ha inoltre riconosciuto il valore di realtà come quella creata da Elen Souza e dal suo team, capaci di diventare sul territorio veri presìdi di promozione della salute e del movimento.
Un punto di vista differente ma complementare è arrivato da Gaetano Barbuto, sportivo, breakfast manager e fondatore di Officina del Breakfast, che ha raccontato come stia cambiando anche ilmondo dell'ospitalità. Il turista è infatti sempre più attento alla qualità dell'alimentazione e la colazione sta diventando un elemento determinante nell'esperienza di soggiorno. Materie prime di qualità, prodotti meno processati, farine meno raffinate, attenzione agli zuccheri e alla stagionalità sono sempre più richiesti anche nel settore alberghiero. Particolarmente significativo è il caso dei bike hotel, che stanno adattando orari e proposte alimentari alle esigenze di chi pratica attività sportiva.
«Per un albergatore una colazione salutare non deve essere considerata un costo aggiuntivo, ma un investimento strategico. Significa rispondere alle nuove esigenze degli ospiti, migliorare la qualità dell'esperienza e creare fidelizzazione».
Alessandro Pinto, fisioterapista del team Move Different presso Sol et Salus, ha portato invece l'attenzione sull'importanza della collaborazione tra le diverse figure che accompagnano un atleta o una persona nel proprio percorso di recupero e allenamento. Fisioterapista, personal trainer, preparatore atletico e allenatore non devono lavorare come compartimenti separati: la collaborazione multidisciplinare consente di creare continuità tra recupero funzionale, movimento e ritorno all'attività fisica. Una sinergia che può diventare particolarmente importante non soltanto per gli atleti, ma anche per chi riprende l'attività dopo un infortunio o un periodo di inattività.
A chiudere il confronto, il punto di vista dello sport agonistico portato da Matteo Galli, allenatore della Nazionale italiana maschile di beach volley. L'atleta professionista costruisce nel tempo una mentalità capace di trasformare fatica, difficoltà e imprevisti in parte integrante del proprio percorso. Ma, secondo Galli, questa lezione può essere trasferita anche alla vita quotidiana.
«Fare movimento all'aria aperta, come fa Elen con il suo team e come facciamo noi nel beach volley, significa imparare a trasformare le difficoltà in stimoli. La vita di oggi ci porta sempre più spesso a stare chiusi tra quattro mura: affrontare il caldo, il freddo, il vento e le difficoltà all'aperto è una straordinaria palestra per crescere e continuare a sorridere».
A completare la serata è stato il contributo del dottor Andrea Conti, direttore della Dermatologia dell'Ospedale Infermi di Rimini, che ha spiegato come anche la dermatologia trovi spazio all'interno di un progetto dedicato alla cultura dello sport. La pelle, infatti, non è un organo isolato dal resto dell'organismo: può manifestare segnali collegati allo stato generale di salute e ad alcune patologie sistemiche. Anche l'attività fisica e uno stile di vita corretto possono contribuire al benessere generale dell'organismo e, in determinati contesti, avere effetti positivi su condizioni infiammatorie.
Dopo la pausa di Ferragosto, “La Cultura nello Sport” tornerà al Bagno Tiki 26 con gli ultimi due appuntamenti della terza edizione:
- Venerdì 28 agosto – “La nutrizione e il movimento sono cultura?”
con Marco Neri e Lorenzo Lari.
- Venerdì 4 settembre – “L'importanza della qualità della vita”
con Laura Bragonzoni, Carlo Biagetti, Giulio Senesi e Gianluca Brasini.
Gli incontri sono gratuiti e aperti al pubblico.
“La Cultura nello Sport” gode del patrocinio della Regione Emilia-Romagna, del Comune di Rimini e dell'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Rimini, con il sostegno e la collaborazione dei partner dell'iniziativa, tra cui RivieraBanca, Erba Vita, il Resto del Carlino e Immaginazione.

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