Cultura 14:17 | 20/04/2026 - Santarcangelo

Giovedì 23 aprile la Baldini festeggia i dodici anni nella nuova sede con una giornata di letture, laboratori e incontri

Giovedì 23 aprile la biblioteca Baldini festeggia i dodici anni nella nuova sede con un pomeriggio e una serata di letture, laboratori e incontri: dalle letture animate per i più piccoli con le voci di Liana Mussoni e Lidia Ioli all’incontro con Gigi Riva, dagli esercizi di lettura condivisa con i Gruppi di lettura della Baldini fino alle parole di Enrico Pagani con Angela di Giacinto e Marco Giorgi, dai laboratori del SanLab a una serata di giochi da tavolo in collaborazione con il Centro giovani Labo380, gestito dall’associazione Artai.

Le iniziative prenderanno il via alle ore 16,30 in sala Baldini, dove si svolgerà la lettura animata “La Gatta Cenerentola”, racconto liberamente tratto dal sesto passatempo della prima giornata del “Pentamerone”, ovvero “Lo cunto de il cunti” di Giambattista Basile (voci narranti di Liana Mussoni e Lidia Ioli, oggetti di scena Mirella Serafini, ideazione e regia di Liana Mussoni, età consigliata da 5 anni in su).

Alle ore 17 sarà invece il Caffè Roma, in piazza Ganganelli, ad accogliere l’evento “A che punto sei col tuo romanzo? Esercizi di lettura collettiva”: i Gruppi di lettura della biblioteca invitano a festeggiare la Giornata mondiale del libro leggendo insieme alcuni brani tratti da “Le scale di servizio. Introduzione ai libri e alla lettura” di Antonio Baldini.

Alle ore 18,30 in sala Baldini spazio invece alla poesia, con i versi della raccolta “Il mare che ho dentro” di Enrico Pagani letti da Angela Di Giacinto e Marco Giorgi. A seguire, dalle 19 alle 21, il SanLab ospita “Serata DET Live”, una serata insieme ai maker Simone Tomasetti ed Enrico Marchesini con laboratori di Social 3D Printing, AI per il disegno 3D e realizzazione di un display per Casio FZ-1: la partecipazione è gratuita, ma è richiesta l’iscrizione al link https://det04.eventbrite.it

In serata, dalle ore 21 ancora la sala Baldini ospiterà il momento più atteso della giornata: la presentazione di “C’era l’amore a Sarajevo. Un romanzo durante l’assedio” (Mondadori, 2026), il nuovo libro di Gigi Riva, per l’occasione in dialogo con Enrica Serafini.

Sempre a partire dalle ore 21, nelle stanze Saggistica del secondo piano si svolgerà invece “Otium Ludorum”, un appuntamento speciale dedicato ai giochi da tavolo realizzato in collaborazione con il Centro giovani Labo380, gestito dall’associazione Artai.

Per tutte le iniziative l’ingresso è libero fino a esaurimento posti: per informazioni è possibile contattare la biblioteca Baldini al numero 0541/356.299 o alla mail [email protected].

C’era l’amore a Sarajevo – “Il 29 febbraio saranno trent’anni. Ti aspettiamo.” Non ha bisogno di altri dettagli, Carlo, una vita da inviato speciale in zone di guerra, per capire a cosa si riferisca il messaggio appena ricevuto. Gli anniversari tondi segnano un punto, favoriscono ricordi, chiamano bilanci. Ma soprattutto costringono a vedere chi eravamo, e chi siamo diventati proprio perché abbiamo vissuto certe cose. Per Carlo, i 1425 giorni dell’assedio a Sarajevo, culmine del conflitto nei Balcani che ha sgretolato la ex Jugoslavia, sono stati un crocevia emotivo senza paragoni, un intreccio di paure ma ancor più di urgenza di vivere. E così, mentre si mette in viaggio per raggiungere la capitale bosniaca e chi insieme a lui ha vissuto giorni tanto fatali per l’Europa, ripercorre i tre viaggi che nel corso degli anni l’hanno riportato in quella terra così vicina eppure così lontana, culla, prima della guerra, di una cultura cosmopolita e inclusiva e poi, anno dopo anno, simbolo di un tradimento dell’idea stessa di convivenza tra diversi. Arrivare in città sarà ritrovare sé stesso, ma soprattutto chi – conoscenti e amici, tra cui Jagoda, la ragazza di un amore controverso e non consumato – ha vissuto con lui una incredibile notte in un bar, una festa segreta che fu un grido di vita e nello stesso tempo di ribellione contro l’aggressione. A trent’anni dalla fine delle ostilità nella capitale bosniaca, Gigi Riva, uno dei più autorevoli giornalisti ad aver narrato la fine della ex Jugoslavia, racconta di quei mesi un aspetto meno indagato: non la morte, ma la pulsione di vita, i sentimenti profondi che nascono nelle situazioni estreme, gli amori, le amicizie che non temono di dirsi per sempre. Come è normale che sia nell’eterno e inscindibile dualismo tra eros e thanatos. Un racconto profondamente attuale, perché nelle parole dei testimoni di allora risuonano lampanti analogie con la situazione in Ucraina o a Gaza. O in tutti i luoghi dove c’è sopraffazione dell’uomo sull’uomo.

Gigi Riva – Nato a Nembro (Bergamo) nel 1959, romanziere e sceneggiatore per il cinema, è stato a lungo inviato nei Balcani e in Medioriente. Da inviato speciale de “Il Giorno” ha seguito tutte le guerre balcaniche degli anni Novanta. Il suo primo romanzo, “L’ultimo rigore di Faruk” (Sellerio, 2016) è diventato un piccolo cult. Per Mondadori ha pubblicato nel 2020 “Non dire addio ai sogni”, vincitore del premio Selezione Bancarella Sport 2021, “Il più crudele dei mesi”, il racconto vivido e intensissimo della diffusione del Covid a Nembro nella primavera del 2020, vincitore del premio Segafredo-Zanetti “Un libro per una serie Tv”, e “Ingordigia”, la storia incredibile di Michele Bochicchio, il broker dei vip, di cui sono stati già acquisiti i diritti audiovisivi.

 

 

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