Nella giornata di oggi, la sezione ANPI di Rimini ha reso omaggio alla figura di Silvio Cenci, il giovane partigiano che il 10 maggio 1944 perse la vita a seguito di un violento scontro a fuoco con le forze fasciste.
La cerimonia di commemorazione si è svolta al Cippo Commemorativo sotto l’Arco d’Augusto in un clima di profondo raccoglimento e partecipazione. Per ANPI è intervenuto il Presidente Andrea Caputo ricordando ai presenti l’importanza di mantenere vivi e difendere ancora oggi i valori della libertà. In rappresentanza dell’Amministrazione Comunale di Rimini è intervenuta l’Assessora alla Pace, Francesca Mattei, accompagnata dal cerimoniere del Comune, Valerio Zanni. La presenza istituzionale ha voluto ribadire il legame indissolubile della città con i valori della Resistenza e della libertà.
Particolarmente toccante è stata la partecipazione dei familiari di Silvio Cenci, giunti per onorare il ricordo di un sacrificio che appartiene alla memoria collettiva del territorio. Accanto a loro, erano presenti anche i parenti di Ivo Lotti, compagno di lotta di Cenci e testimone diretto di quel tragico evento: Lotti, infatti, prese parte al medesimo scontro a fuoco in cui Cenci cadde sotto il fuoco nemico, riuscendo a sopravvivere e portando con sé, per tutta la vita, il peso e il valore di quella battaglia.
Alla fine della Cerimonia il Presidente ANPI ha letto una Poesia che scrisse il Padre di Silvio Cenci si è poi proceduto alla deposizione sul Cippo Commemorativo di 19 Garofani che rappresentano ogni anno vissuto dall’eroe Partigiano.
La sezione ANPI di Rimini ringrazia tutti i presenti per aver contribuito a mantenere vivo il ricordo di chi ha lottato per un’Italia libera e democratica.

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