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Opinioni 17:33 | 23/05/2019 - Santarcangelo

AttiVamente Santarcangelo: "SantArcamazon città slow? Non con la Parma"

Oggi all’incontro organizzato da Città viva e Confartigianato ci siamo confrontati anche sulla questione del nuovo polo logistico Amazon che sta sorgendo in Via Tosi. Devo ammettere di aver provato un misto fra stupore e fastidio sentendo esporre da due degli altri candidati delle critiche a questo progetto, la cui conclusione è ormai agli sgoccioli vedendo con quali tempi procede il cantiere. Quando per prima mi esposi contro questa struttura (parliamo di inizio Febbraio), fui l’unica a contestarne la costruzione e l’autorizzazione, e da diverse parti la nostra contestazione venne bollata come strumentale e futile.

Oggi, sentire Domenico Samorani parlare apertamente delle conseguenza negative che questa struttura probabilmente porterà, non fa che convincermi ancora di più che i nostri avvertimenti e le nostre critiche erano fondate. Dispiace solo che di queste condizioni non se ne siano accorti prima, visto che fino ad oggi sulla questione nessuno si è fatto sentire. Dal Sindaco Pama, invece, nessuna autocritica, nessun mea culpa, nessun tentennamento. Anzi, un tentativo di sminuire il problema paragonando il polo logistico del gigante dell’e-commerce ad un corriere locale Di questo, invece, dovremmo preoccuparci profondamente.

Affidare una città come Santarcangelo, che si fregia del logo ‘Città Slow’ , alla stessa persona che in questi anni ne ha fatto carne di porco autorizzando un livello di cementificazione talmente spropositato da doversi ritrovare alla fine a ridurre le aree edificabili perché non c’è sufficiente domanda, è pericoloso, oltre che sbagliato.

Oggi, un turista che arriva dal casello autostradale, percorrendo il cavalcavia di Via Tosi arriva al cartello di ingresso della città, con quel meraviglioso fregio ‘Città Slow’, per ritrovarsi poi, appena dopo il cartello, nel pieno di una area industriale ed immerso nel cemento.

Cosa ancora più grave se si parla di una zona a meno di 300 metri dalle due scuole Molari e Franchini. Quando il polo logistico sarà in attività, il traffico di mezzi pesanti 24h porterà livelli di inquinamento oggi non quantificabili, e porterà ancora più traffico in uno snodo centrale della nostra città.

Qualcuno ha provato ad immaginare cosa sarà quella zona nei periodi delle grosse fiere riminesi? O nei picchi dei trasferimenti turistici estivi?

Santarcangelo ha bisogno di qualcuno che possa preservarne l’unicità, la cui caratteristica peculiare è quella bellezza e quel sapore d’altri tempi che negli anni è stata fonte di ispirazione di poeti, registi ed attori.

Santarcangelo ha bisogno di qualcuno che abbia realmente le mani libere, e che si possa permettere di dire NO allo scempio del cemento, ai centri commerciali, alla edificazione selvaggia.

Chi ha alle spalle un partito come il PD, il cui segretario provinciale è oggi il nostro assessore all’urbanistica, non potrà permettersi di fare queste scelte, e di questo siamo tutti testimoni.

AttiVamente Santarcangelo