Egregio Ministro Mazzi,
Le rivolgiamo i nostri auguri di buon lavoro per il nuovo incarico al Ministero del Turismo, con la sincera speranza che questa fase segni l'avvio di una collaborazione istituzionale più proficua, improntata esclusivamente al merito e allo sviluppo dei territori.
Ci auguriamo che il Suo nuovo ruolo permetta di superare le criticità emerse durante il Suo mandato come Sottosegretario alla Cultura. In quel periodo, alcune scelte hanno pesato fortemente sulla nostra comunità: pensiamo al preannunciato taglio dei fondi per il Festival del Teatro di Santarcangelo, un presidio di innovazione artistica essenziale per il sistema culturale italiano che evidentemente è stato scambiato per un lusso facoltativo, e al mancato sostegno alla candidatura del Teatro Galli come Teatro di Tradizione, l'unico teatro in Italia inaugurato da Giuseppe Verdi con la prima di una sua opera: un riconoscimento dovuto alla storia e agli sforzi di rinascita di questo polo. Anche i sopralluoghi all'Anfiteatro Romano, pur segnali di attenzione, attendono di tradursi in aiuti concreti e risolutivi, per non restare confinati nel catalogo delle infruttuose passerelle politiche o diventare una collezione di cartoline ricordo.
Il nostro auspicio è che, spogliati da logiche di appartenenza o pregiudizi, si possa finalmente guardare a Rimini e alla sua provincia per ciò che rappresentano: il motore del turismo nazionale e un laboratorio di eccellenza culturale. Il territorio ha bisogno di un rapporto franco e costruttivo, che riconosca il valore dei nostri progetti indipendentemente dalle "tifoserie" politiche, confidando che il trasloco nel nuovo ufficio Le abbia regalato una prospettiva inedita, capace di scorgere l’eccellenza anche laddove non si sventolano le Sue stesse bandiere.
Confidiamo che questo prestigioso incarico sia l'occasione per valorizzare, con equità e visione strategica, un patrimonio che è ricchezza dell'intero Paese e che la sua predecessora Daniela Santanché ha ignorato per anni. Archiviata la venere di Botticelli speriamo in un serio investimento sulle nostre eccellenze. Sarebbe la dimostrazione che il nuovo ruolo di Ministro ha portato con sé quella lungimiranza che, nel recente passato, abbiamo faticato a scorgere persino con l'ausilio delle migliori lenti.
Alessandro Astolfi
Responsabile Cultura Pd Provincia di Rimini

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