L’imminente realizzazione della nuova circonvallazione di Santa Giustina rappresenta senza dubbio un intervento positivo per il territorio, atteso da molto tempo: consentirà infatti di ridurre traffico, inquinamento e criticità di attraversamento nel nucleo abitato lungo la via Emilia, migliorando la qualità della vita dei residenti.
Fuorviante, invece, è sostenere che tale opera possa costituire la soluzione strutturale ai problemi di congestione generati dal polo fieristico. Questa rappresentazione rischia di essere tecnicamente inopportuna.
Il nodo critico della rete viaria resta infatti il sistema di smaltimento del traffico verso San Martino in Riparotta e gli assi diretti al centro cittadino e alla costa. In presenza di un collo di bottiglia a valle, l’aumento della capacità stradale a monte produce benefici molto limitati: il traffico non scompare, semplicemente si accumula nel punto in cui la rete torna a restringersi. È un principio consolidato nella pianificazione della mobilità e nell’ingegneria dei trasporti.
Per questo è ragionevole prevedere che lo snodo della nuova circonvallazione in prossimità della zona del cimitero di Santa Giustina rischi di trasformarsi esso stesso in un ulteriore punto di congestione, soprattutto nei momenti di massimo afflusso fieristico.
L’opera sarà quindi utile sotto il profilo locale e urbano, ma non risolutiva rispetto ai flussi generati dalle grandi manifestazioni fieristiche, che continuano a gravare prevalentemente sugli stessi assi di collegamento verso Rimini e la marina.
Anzi, proprio questa infrastruttura conferma quanto evidenziato nelle osservazioni critiche presentate in relazione all’ampliamento ovest del polo fieristico: non è possibile valutare un incremento così rilevante dei carichi urbanistici senza affrontare in maniera organica e credibile il tema della sostenibilità viabilistica complessiva.
Su temi di questa portata servirebbero maggiore rigore tecnico e maggiore trasparenza istituzionale, evitando di presentare come risolutivi interventi che, pur utili e attesi, non eliminano il vero nodo infrastrutturale del territorio.
Ricordiamo che tutte le comunicazioni, informazioni e prese di posizione ufficiali dell’Osservatorio Ampliamento Fiera sono valide esclusivamente se pubblicate attraverso i nostri canali ufficiali, in particolare la pagina Facebook dell’Osservatorio.

Max 31° 




















