“Massimo impegno e guardia alta, notevoli risorse investite a livello di mezzi e di uomini impiegati: il pubblico fa il pubblico, anche se spesso i risultati non sono quelli attesi dal ‘mainstream’, ma davvero se non c’è un cambio di paradigma culturale, quella contro l’abusivismo commerciale, quella contro strutture ricettive affidate a gestioni poco trasparenti, quella contro l’effetto bazar nella zona turistica, rischiano di essere lotte contro i mulini a vento. E’ ora di dirlo con chiarezza, è ora di unire le forze e chiamare ognuno a fare la propria parte: perché sono bellariesi molte delle proprietà affittate a gestioni dubbie, poco limpide o legate a un commercio indecoroso e di scarsa qualità, e siamo sempre noi, con abitudini di consumo sbagliate, ad alimentare il commercio ambulante irregolare”: non fa sconti a se stesso e alla propria amministrazione, ma affronta il problema nella maniera più diretta possibile il Sindaco Filippo Giorgetti oggi, all’indomani dell’ennesima operazione con cui la Polizia Locale ha sottratto centinaia e centinaia di prodotti alla commercializzazione abusiva sul territorio di Bellaria Igea Marina. Interventi avvenuti a stretto giro rispetto ad altre importanti attività, come quelle che nelle scorse settimane hanno avuto oggetto a più riprese l’Hotel Sidney e quelle che già avevano consentito sequestri di altra marce contraffatta in spiaggia e nelle zone di mercato.
Operazioni, le ultime in ordine di tempo, che in realtà si sono dipanate su più giorni, con un primo intervento avvenuto sabato mattina in zona Cagnona, dove gli agenti sono giunti tempestivamente a seguito di segnalazione e rinvenuto sulla spiaggia circa 300 pezzi; merce abbandonata composta da borse, bigiotteria e prodotti di natura varia legati all’abbigliamento, portata poi in Comando per gli atti amministrativi annessi.
Ieri un secondo maxi intervento, in questo caso un servizio programmato nel contesto dell’intensa attività di contrasto all’abusivismo commerciale, volta a prevenire e reprimere laddove necessario. L’intervento, come periodicamente avviene a Bellaria Igea Marina, ha visto il personale della PM controllare per esteso l’intero tratto di costa, oltre sette chilometri, della città. E’ in tale contesto che sono avvenuti il rinvenimento ed il sequestro, in due distinti episodi a Igea Marina, di una quantità notevole di prodotti destinata alla vendita abusiva: oltre 1.100 pezzi in totale. In particolare, circa 870 prodotti, per gran parte di bigiotteria che sono poi stati oggetto di verbale amministrativo, a cui si sono aggiunti 265 accessori in pelle tra borse, cinture e portafogli: accessori oggetto di sequestro e notizia di reato, vista la natura contraffatta degli stessi.
“Negli ultimi tre giorni abbiamo sottratto al mercato irregolare quasi 1.500 prodotti, solo l’ultimo capitolo di un’attività enorme portata avanti anche grazie al potenziamento estivo di dieci vigili stagionali che hanno portato a quaranta, già dalla primavera ed in anticipo rispetto al solito, la dotazione di donne e uomini al servizio del nostro comando. Ma non basta”, sottolinea e aggiunge il primo cittadino. “Non può bastare, se cittadini e turisti continuano ad acquistare questi prodotti: danneggiando il commercio regolare ed alimentando tutta la filiera, fatta anche di sfruttamento e di marginalità sociale, che porta quella merce, per altro scadente o molto scadente, alla vendita.”
Abitudini di consumo che si inseriscono in un contesto più ampio, una medaglia a più facce nella quale abusivismo, irregolarità e poco decoro trovano terreno fertile. “Non è più rinviabile una presa di coscienza sul tema affitti, la quale coinvolga e richiami alla corresponsabilità tutti i protagonisti della filiera, dalla parte pubblica ai titolari degli immobili, passando attraverso chi si occupa di contratti e licenze. Parlando di negozi ad esempio, sono tanti quelli affidati a gestioni straniere che sotto gli occhi alimentano l’effetto bazar, laddove non violino apertamente e reiteratamente le regole, in primis nella vendita di alcolici. Abbiamo definito un regolamento che li proibisce nelle aree più centrali, abbiamo la barra alta in tema di ordinanze, vedi l’ultima che limita fino alle 11 di sera, appunto, la vendita di alcolici in zone particolarmente attenzionate. Ma non è sufficiente e non può essere lo stato di polizia la soluzione. Dati alla mano”, evidenzia Giorgetti, “a Bellaria Igea Marina i proprietari dei muri, a livello commerciale sono per gran parte in mano a famiglie locali, che troppo spesso cedono alla prospettiva di incassi facili, non curandosi di ciò che si mettono in casa, delle conseguenze sul medio e lungo termine e del danno enorme che infliggono al tessuto urbano e commerciale. Tutti noi dobbiamo maturare conoscenza e coscienza circa ciò che c’è dietro a gestioni capestro, straniere o non, spesso poco limpide laddove non platealmente svolte nell’irregolarità.”
“Intendo sgombrare il campo”, conclude il Sindaco, “da approcci razzisti o discriminatori che non mi appartengono. Basti pensare al particolare legame affettivo che mi unisce al Bangladesh, dove sono stato cinque volte in missione contribuendo anche alla realizzazione di una scuola. Ma parlando di immobili e affitti, siano negozi ma anche strutture ricettive, è ora di scoperchiare il vaso e smettere”, l’appello finale, “di applicare uno strabismo selettivo per il quale da un lato ci laviamo le mani e puntiamo a facili guadagni, e dall’altro ci indigniamo, invochiamo decoro, mano dura e tacciamo di insufficienza ogni tipo di intervento da parte delle istituzioni.”

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