Si è conclusa con uno straordinario successo di pubblico la celebre kermesse filosofica misanese “Filosofi sotto le stelle”, curata da Gustavo Cecchini. A far calare il sipario su questa edizione, intitolata “Il tempo della fragilità – Conosci te stesso”, è stata Michela Marzano. Davanti a una platea di oltre cinquecento persone che hanno gremito il giardino della biblioteca comunale ha tenuto un’intensa lezione di vita incentrata sul delicato tema del disagio giovanile, dal titolo “Fragili insieme: adulti e adolescenti?”.
Con parole profonde e prive di retorica, Marzano ha tracciato un ritratto lucido della condizione in cui versano i ragazzi di oggi, descrivendo quel senso di vuoto interiore che spesso si spalanca in loro, unito alla paura di un futuro incerto e all’assenza di punti di riferimento stabili. Il fulcro del discorso si è concentrato sulle responsabilità del mondo adulto, spesso incline a giudicare e a proiettare aspettative rigide piuttosto che riconoscere i ragazzi per ciò che sono realmente. Ascoltare la gioventù è diventato un compito complesso, che mette in discussione le certezze consolidate di genitori e insegnanti.
«Ho capito che il mio vecchio modo di insegnare non funzionava», ha confessato la filosofa, condividendo la propria esperienza tra le mura universitarie. «Niente più lezioni magistrali dalla cattedra, ma dialogo continuo in mezzo ai banchi, provando ad ascoltare persino il rumore della loro noia». L’incontro si è chiuso con un fitto dibattito, lasciando una traccia indelebile in una comunità che ha riscoperto il valore dell’alterità e dell’ascolto empatico.
Serate come queste trasudano bellezza e profondità da ogni angolo le si guardi.

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