Il Sand Rimini manda a canestro anche la solidarietà e con la seconda edizione dello “Special Memories”, venerdì sera nella superba cornice del Grand Hotel, ha raccolto e donato oltre 15.500 euro a due associazioni del territorio attive nel sostegno di persone afflitte da diverse patologie: Arop e Oltre la Ricerca.
Dalla terza edizione, l’ideatore e creatore Carlton Myers, ha infatti deciso di inserire nel sempre più ricco programma dell’evento pensato per omaggiare l’amico scomparso Sandro Bucchi anche un charity event e insieme ai suoi collaboratori raccoglie da campioni in attività o che come lui hanno concluso grandi carriere sportivi dei cimeli che vengono messi all’asta nel momento clou della cena di gala che chiude la prima delle tre giornate di sport.
A condurre la “partita” dei rilanci e delle aggiudicazioni, le rappresentanti della casa d’aste Sant’Agostino di Torino sul cui sito cui da qualche settimana erano già disponibili per le prime offerte online i primi tre lotti. Nei ruoli di gran cerimonieri, la riminese Gessica Notaro e Jimmy Ghione, volto noto di Striscia la Notizia che insieme all’amico Carlton ha incalzato i presenti per alzare la posta davanti ai divertiti ospiti. Fra loro, gli inseparabili Predrag “Sasha” Danilovic e Gianluca Basile sempre presenti fin dalla prima edizione e il “vivace” Tomas Locatelli.
L’ASTA
Nella speciale clasifica dei “trofei”, la parte del leone l’ha fatta la maglia autografata di Francesco Totti, lo storico capitano e bandiera della Roma: la sua casacca originale del campionato 2003 è stata infatti aggiudicata per 2500 euro. A completare il podio ideale, la chitarra dei concerti di Biagio Antonacci, “battuta” a 1400 euro e una straordinaria esperienza all’Unahotels Capotarormina con soggiorno e cena in grotta. Un pelo sotto, a quota 1300 euro, altre due esperienze tutte da vivere: la prima è il pacchetto Juventus Stadium con visita, biglietti per una partita di campionato non di cartello, due notti all’Hotel Principe di Piemonte Una Hotels con una cena al ristorante Casa Savoia e una e cena al “Piano35” costruito da Renzo Piano, il ristorante panoramico più alto d’Italia con vista sulla città e sulle Alpi. La seconda è una due giorni a con pernottamento al “Milano verticale Una Esperienze” e doppia cena al Vertigo e al Ristorante D’O di Davide Oldani. Tornando ai cimeli, è stato aggiudicato per 1000 euro il cappellino della Ferrari autografato da Hamilton e Leclerc, per 800 euro la maglia della Roma di Paula Dybala e per 500 quella dell’Inter di Davide Frattesi. Ci sono voluti 1000 euro anche per aggiudicarsi un bellissimo fioretto storico degli anni ’50 e ’60 e un’altra bella esperienza fra mare e natura, una due giorni in barca sulla “Axopar” per vivere dal mare la Costiera Amalfinata. Ultimo degli 11 lotti, il doppio biglietto per assister allo spettacolo di Fabio De Luigi il 7 novembre al Teatro Galli con incontro con l’artista: è stato aggiudicato a 250 euro portando il totale dell’asta benefica a 12.450 euro.
LA NOVITA’ LOTTERIA BENEFICA
Nel Sand delle continue novità, lo “Special Memories” ha poi visto andare in scena anche una speciale lotteria, con sei premi sorteggiati “in diretta”: da uno straordinario girocollo del valore di 5300 euro offerto dalla Gioielleria Tamburini a un soggiorno con servizi al Grand Hotel, un servizio in porcellana Fede, un kit da ciclista femminile, una cena per due al Ristorante Dallo Zio e, colpo di teatro conclusivo, la riproduzione a serie limitata della canotta della Stefanel Trieste indossata da Michael Jordan nel 1985 in un’esibizione in Italia donata da Massimo Di Bello. Ne sono state realizzare 150, quella messa in palio al Grand Hotel era l’ultima, proprio la numero 23 col numero 23. Trecento i biglietti venduti ai tavoli, per ulteriori 3000 euro circa che portano appunto a oltre 15.500 euro il totale della donazione ad Arop e Oltre la Ricerca, di cui i presidenti Massimo Romagnoli e Francesca Gabellini hanno illustrato l’attività annunciando che la somma sarà utilizzata per l’acquisto di strumentazioni da donare all’Ospedale Infermi per potenziare e agevolare i percorsi di cura.
MYERS E NOTARO FRA FEDE E SPERANZA
Uno spendersi per il prossimo molto caro a Carlton Myers, che ha aperto la serata fra i cimeli in mostra e tre teche contenenti le maglie Nba originali dello stesso Jordan, di Pippin e Ewing ringraziando la squadra dei collaboratori, le istituzioni rappresentate dal sindaco di Rimini Jamil Sadhegolvaad e dall’assessora regionale allo sport Roberta Frisoni e gli sponsor che rendono possibile l’evento. “La serata si chiama “Special Memories”, ma mi piace dirlo in italiano, “Memorie speciali”, quindi “ricordi speciali”, perchè questa sera andiamo a ricordare atleti che hanno fatto cose importanti e ad aiutare due associazioni come Arop e Oltre la Ricerca in un evento, il Sand Rimini, nato proprio per ricordare. Per ricordare un amico che non c’è più e cui tutti volevamo molto bene, Sandro Bucchi. Io sono maniacale, guardo il minimo dettaglio e non mi piace trascurare nulla: ecco, trascurare significa tante cose, ma voglio ricordare anche in questa occasione che c’è chi ha trascurato la sua persona per me e per tutti noi. Tutti sanno cosa ha fatto Gesù Cristo, uno può crederci o non crederci, ma vi invito a leggere i versetti di Matteo che descrivono con particolare dovizia la congiura, il tradimento, l’arresto e la morte del Signore. Come lui ha trascurato se stesso per il nostro bene. Anche quest’anno sul tavolino all’ingresso trovato delle Bibbie e ognuno può prenderne” ha aperto la serata, leggendo proprio i versetti citati.
Per poi passare il microfono a Gessica Notaro, riminese vittima anni fa di un “agguato” con l’acido da parte dell’ex fidanzato che l’ha costretta a una lunga riabilitazione e l’ha vista protagonista di una coraggiosa opera di testimonianza e di impegno nella campagna di sensibilizzazione e contrasto alle violenze di genere. Gessica, prima di condurre splendidamente la serata, ha regalato un momento di grande emozione rivivendo il suo percorso di fede: “Sono stata molto contenta e colpita dalle parole di Carlton. Sono molto credente, ancor più da quando è successo quello che tutti sapete: io sono la testimonianza vivente di quello che vuol dire speranza, sono stata ricoverata mesi, i medici mi dicevano che non sarei più tornata quella di prima, in quel momento ho capito che non avrei potuto farcela da sola, ho guardato in alto ed è accaduto qualcosa di magico. Mi sento una miracolata e voglio condividere con voi una bella notizia: l’occhio sinistro doveva essere perso e non lo è, posso recuperare la vista e vi dico questo non per parlare di me, ma perché la speranza va sempre alimentata”.

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