Allora, l’incipit è che nessuno di coloro che hanno amministrato Rimini, prendendo decisioni per tutti noi cittadini/azionisti della città nel corso degli anni - gestita come fosse un’impresa a reddito anziché un bene comune – ha diritto di utilizzare pro domo propria un gigante nella difesa della natura e della nonviolenza (concetti paritetici) che noi abbiamo rispettato, amato e conosciuto: Alex Langer. Nessuno, tanto più un giovane politico in carriera, può mettendogli in bocca da morto delle idee sulla spiaggia riminese che mai avrebbe neppure abbozzato.
Non Carminucci, ma neppure Maurizio Melucci dal quale proviene la critica, che da vicesindaco, lui coi DS (se ben ricordo) con le sue grandi opere avrebbe voluto un grattacielo con l’ombra proiettata sulla spiaggia di marina centro (tanto per dirne una).
Ma ora - dall’alto della mia età e del mio cv - mi rivolgo pubblicamente a Edoardo, giovane amico appartenente al direttivo della nostra #ApsBastaPlasticainMare, certa che stimati docenti della nostra associazione siano d’accordo: “Tu che stai studiando l’ambiente per fare una politicaforse più attuale del Pd, stai buono per favore. Non è sufficiente essere supporter fedele del Sindaco, non bastano la Luiss, i buoni voti e le lingue, con tante preferenze di giovani amici goderecci e vecchie signore alle quali ispiri fiducia… renditi ben conto di quanto (nei fatti) deviancora saper dimostrare, battendoti con linearità e decisione per dimostrare chi sei e cosa sai fare. Qualche risultato concreto che non sia il ballo al chiringuito dovrà pur esserci. O no?”.
Siamo in piena emergenza climatica. Col Piano Strategico abbiamo lavorato per più di un anno sul Piano del Verde e molto di più sul Piano dell’Arenile. Noi ambientalisti di lungo corso siamo esterrefatti. Nulla si è mosso. Con tutto quello che si è speso in consulenze, conferenze e studi, Rimini avrebbe potuto essere disseminata di alberi, la Medellin d’Italia (- 3 gradi). Mentre ogni strada, ogni spiaggia e ogni giardino e spazio comune, viene sempre di più usato e messo a reddito per dehors, eventi e ora piscine… non va dimenticato che il suolo pubblico (bene comune), rende per importanti introiti al Comune. Dal terreno che respira si rigenera e assorbe acqua piovana, si spodestano erba, siepi, piante e ora sabbia, e si dà via libera al cemento, sul mare e in periferia. Oltre alle piscine anche per un nuovo enorme padiglione della fiera con annessi clienti motorizzati in circolazione per Rimini e gli alberghi della costa. Mentre il piano per implementare il Verde che ci avrebbe aiutato a calmierare il caldo e la Co2 non lo abbiamo mai visto. Neppure siamo riusciti a rimpiazzare gli alberi abbattuti.
Ciononostante ora, quando i danni sono tutti fatti, si usa come arma politica l’ambiente.Arrivati a meno un anno dalle elezioni nazionali e amministrative sappiamo di manovre in corso. Anche di una ex vicesindaca coi suoi adepti tra gli integralisti ambientalisti che assomigliano a una setta. Poiché noi non siamo di quella specie, per fare un’altra citazione – ma questa volta senza tema di smentita – parleremo umilmente e coerentemente in nome del “popolo inquinato”(come facciamo da decenni). E continueremo a far sentire la nostra voce libera e indipendente.
Manuela Fabbri, presidente del consiglio direttivo APS Basta Plastica in Mare Network

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