Opinioni 14:36 | 26/02/2026 - Rimini

"Forum deliberativi o vera partecipazione? Scegliere il modello elettivo dei Consigli di Quartiere"

Forum deliberativi o vera partecipazione? Rimini scelga il modello elettivo dei Consigli di Quartiere

Claudio Mazzarino (nella foto), Coordinatore Comunale di Fratelli d’Italia Rimini, richiama come modello di riferimento l’esperienza di Cesena, dove sono attivi Consigli di Quartiere elettivi, con mandato quinquennale, strutturati e realmente rappresentativi. Un sistema che appare oggi più avanzato ed efficace rispetto a quello adottato a Rimini, perché offre ai cittadini non solo spazi di confronto, ma veri strumenti di rappresentanza democratica.

"Proprio nelle ultime settimane, anche a Cesena si è aperto un dibattito critico sulle nuove regole di funzionamento dei Quartieri. Alcune forze civiche hanno espresso preoccupazione non per l’esistenza dell’istituto, bensì per il rischio di uno svuotamento democratico dovuto a eccessi burocratici e a un ampliamento dei compiti gestionali. Se tali timori emergono in una realtà dove i Quartieri sono eletti direttamente dai cittadini, è evidente che il rischio sia ancora più marcato a Rimini, dove i Forum non sono elettivi e non dispongono di un’investitura popolare.

A Rimini l’Amministrazione ha infatti scelto lo strumento dei Forum deliberativi: organismi di partecipazione volontaria, privi di mandato elettivo, nei quali presidente, vicepresidente e segretario vengono scelti esclusivamente dagli iscritti tramite votazione interna. Il Comune ne disciplina il funzionamento, fornisce supporto organizzativo e individua un facilitatore con il compito di coordinare i lavori. Si tratta di strumenti utili al confronto, ma che non possono sostituire organismi democratici fondati sull’elezione diretta.

La differenza è sostanziale anche sul piano della rappresentanza. A Cesena i cittadini eleggono i consiglieri di quartiere e sono questi ultimi a nominare il presidente, secondo una struttura più solida e istituzionalmente definita. Pur condividendo finalità simili — come raccogliere esigenze, proposte e osservazioni sui progetti territoriali — cambia profondamente il livello di responsabilità e di legittimazione dell’istanza presentata dai cittadini.

Nei Consigli di Quartiere di Cesena, gli eletti hanno il diritto e il dovere di partecipare alle sedute, con un numero limitato di assenze consentite, a garanzia di continuità e responsabilità verso la comunità. Nei Forum di Rimini, invece, non esiste alcun vincolo di mandato né obbligo di presenza: oltre alle figure di presidente, vicepresidente e segretario, è prevista una platea aperta anche agli uditori senza diritto di voto e agli iscritti che possono votare e presentare proposte, ma senza una rappresentanza formalmente eletta dall’intera cittadinanza.

Anche sul piano degli strumenti politici la distanza è evidente. Nei Consigli di Quartiere di Cesena, mozioni, interrogazioni e ordini del giorno — pur con valore consultivo — vengono formalmente trasmessi al Sindaco e alla Giunta, entrando nel circuito istituzionale. Nei Forum di Rimini, invece, le proposte hanno carattere esclusivamente indicativo: vengono inoltrate agli uffici competenti in attesa di risposta e non vi è alcuna garanzia che vengano accolte.

I dati sulla partecipazione (fonti ufficiali) confermano questa differenza: a Cesena, alle ultime elezioni dei Consigli di Quartiere hanno votato 9.024 cittadini su 84.443 aventi diritto (circa il 10,7%). A Rimini i Forum contano circa 1.500 iscritti su oltre 150.000 residenti, meno dell'1% della popolazione.

A fronte di questi numeri, sorgono domande legittime che attendono risposte chiare:

·Quanto costeranno ai cittadini i Forum con l'introduzione dei facilitatori esterni?

·Ci sono i fondi per mantenerli?

·Quanti provvedimenti concreti, nati dai Forum, sono stati portati all'attenzione e votati dal Consiglio comunale?

·Quali risultati tangibili sono stati prodotti finora in termini di atti amministrativi e interventi sul territorio?

Il rischio concreto è che questa scelta rappresenta un'operazione più comunicativa che sostanziale: uno strumento ibrido, non elettivo,  senza garantire reale rappresentanza e producendo costi a carico della collettività.

Non si tratta di una battaglia di parte, ma di una richiesta di maggiore trasparenza, responsabilità e legittimazione democratica. La partecipazione è piena solo quando i cittadini possono scegliere direttamente i propri rappresentanti.

Per questo sostengo con convinzione l'introduzione anche a Rimini dei Consigli di Quartiere elettivi, sul modello di Cesena: più rappresentanza, più responsabilità, più democrazia nei territori".

 

Claudio Mazzarino

Coordinatore Comunale

Fratelli D'Italia Rimini