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Opinioni 15:04 | 31/08/2019 - Valmarecchia

Percorso ciclopedonale del Marecchia un anno dopo: i rischi di essere impallinati restano

E’ passato un anno da quando il WWF Rimini, a firma del presidente Claudio Papini, inoltrò ai Sindaci dei comuni interessati dall' attraversamento della pista ciclopedonale del Marecchia, la richiesta di un provvedimento urgente inteso ad ottenere l'incolumità delle persone che transitano sia a piedi che in bicicletta che a cavallo lungo la pista che costeggia il fiume Marecchia, dal rischio di essere impallinate. L’unico Comune che emise l’ordinanza, fatta recapitare al WWF, fu quello di Rimini mentre da Santarcangelo, Poggio Torriana, Verucchio, San Leo, Novafeltria un silenzio assordante.vIn verità un contatto ci fu con il Comune di San Leo ma nessuna nota ufficiale è mai arrivata.vIn questi giorni, ricordando i fatti accaduti, il WWF Rimini ha di nuovo inviato tramite PEC,  alle Amministrazioni interessate, un nuovo sollecito ad intervenite ma ad oggi si sono distinte per il loro silenzio. Eh si che a giorni inizierà la nuova stagione venatoria. Giova ricordare che con l'inizio della stagione venatoria 2019-2020, nei giorni previsti di caccia e particolarmente durante i fine settimana e i festivi, la zona in questione è stata interessata da una rilevante concentrazione di cacciatori. E' in tale occasione che si verificò un gravissimo episodio che mise in serio pericolo l'incolumità di un ciclista. Viene da sè la richiesta avanzata dal WWF Rimini di adozione immediata di tutte quelle misure mirate a garantire l'incolumità dei cittadini al fine di evitare i rischi connessi all’uso di armi. Nello specifico il WWF ha richiesto l'installazione di apposita cartellonistica recante il divieto di caccia in modo da garantire e rendere evidente l’interdizione all’attività venatoria dell’intera zona in questione. Il WWF ha ricordato ai Sindaci interessati, che rientra nei loro doveri istituzionali e obblighi di legge, anche per il tramite di ordinanze contingibili e urgenti, provvedere alla tutela della sicurezza ed incolumità pubblica, che nella fattispecie concreta, si trovano gravemente minacciate. Ha chiesto altresì che gli enti locali in questione sollecitino con la massima incisività gli Organi di Polizia Giudiziaria competenti, al fine di esercitare un’efficace azione di prevenzione e repressione attraverso controlli reiterati e sistematici, l’osservanza al rispetto del divieto medesimo e il perseguimento dei trasgressori. Questa perdurante situazione di pericolo oggettivo ha prodotto un allarme diffuso e crescente e c'è il rischio, soprattutto nei fine settimana, che i fruitori del percorso possano  essere raggiunti da colpi di arma da fuoco escludendo la possibilità di fruire pienamente della sacrosanta libertà di movimento e godimento della vita in campagna per i cittadini: sabato, domenica e giorni festivi si vive in regime di semi-libertà. Il WWF rimarca che è nelle prerogative dei Sindaci, dettate dall’art.54, del Decreto Legislativo n.267 del 18 agosto 2000 (sulle autonomie locali) intervenire in merito.

WWF Rimini